Approfondimenti

9 novembre 2017

A 10 anni dall’uscita di Non è un paese per vecchi

di Sara La Cagnina
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“Uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro, ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo… di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire ok, faccio parte di questo mondo”.

Il 9 novembre 2007 usciva negli Stati Uniti un film che sarebbe rimasto nella memoria di tutti gli appassionati, o di chi semplicemente lo avrebbe visto di sfuggita in tv qualche tempo dopo. Si tratta di Non è un paese per vecchi, diretto da Ethan e Joel Coen.

Solo sentendo i nomi in regia si potrebbe riconoscere un marchio di garanzia per la pellicola. Ricordiamo infatti che i due fratelli sono autori di film del calibro di Fargo (2014), Il grande Lebowski (1998) e Ave Cesare! (2016).

Il film è ambientato ai confini del Texas nel 1980. Il protagonista Lelwelyn Moss (Josh Brolin) si trova, durante una battuta di caccia nel deserto, davanti ad una scena raccapricciante: un furgoncino circondato da cadaveri. Nella vettura, oltre ad un carico di eroina, trova una valigetta con due milioni di dollari. Deciso a tenersi il bottino, si troverà coinvolto in una sanguinosa e inarrestabile lotta con uno spietato serial killer (Javier Bardem), che seminerà morte e distruzione senza rimorso pur di ottenere la somma.

La pellicola, tratta dal romanzo pluripremiato di Cormac McCarthy, ha ottenuto quattro premi Oscar nel 2008: miglior film, migliore sceneggiatura non originale, miglior regia e miglior attore non protagonista.

Se pensiamo alle tendenze degli ultimi anni, questo film potrebbe fare forse ancora più successo ora. Sembra infatti che i carrelli della droga e la violenze, meglio ancora se nelle zone del Messico stiano trionfando in tutte le piattaforme. Basti pensare a Narcos (2015), Fargo (2014), il nuovo Suburra (2015) o The Breaking Bad (2008).

Il tutto viene firmato con il timbro dei fratelli Coen: una violenza cruda e un mondo arido e criminale. I due registi hanno girato l’intera pellicola con solo 76mila metri di pellicola, quando di media ne vengono usati circa 200mila. Eppure, è interessante vedere come i due personaggi principali si rincorrono per tutto il film, ma non rientrano mai nella stessa inquadratura.

Come abbiamo detto, è Javier Bardem ad interpretare il ruolo del killer Chigurh. L’attore è stato protagonista di altre pellicole in cui la violenza era un segno distintivo del personaggio, tra cui Collateral (2004),  Skyfall (2012) e The Gunman (2015).

La cosa interessante? Al provino, quando i fratelli Coen gli hanno proposto il ruolo, la reazione dell’attore è stata: “Io non guido, io parlo male l’inglese e odio la violenza”.
La risposta dei due registi? “È per questo che ti abbiamo chiamato”.