Approfondimenti

3 gennaio 2017

125 anni di Tolkien, una vita nella Terra di mezzo

di Francesco Farsoni
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Il 3 gennaio del 1892 nasceva a Bloemfontein, nel Sudafrica, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi: John Ronald Reuel Tolkien.

Genio assoluto della letteratura mondiale di ogni epoca, Tolkien, è il padre di uno dei più grandi capolavori della narrativa planetaria: Il Signore degli Anelli ma anche di molti altri celebri racconti del fantasy, ognuno dei quali è assurto al rango di pietra miliare del genere e d’irrinunciabile must per tutti coloro che amano fiabe, leggende e storie fantastiche.

Nato da Arthur e da Mabel Suffield si trasferì giovanissimo in Gran Bretagna, a Birmingham, per motivi di salute. Nel 1903, dopo varie traversie, vinse una borsa di studio che gli diede la sicurezza economica necessaria per poter affrontare serenamente gli studi presso la Kings Edwards. Nel 1904, alla morte della madre, che gli aveva trasmesso l’amore per fiabe e leggende, Tolkien completò gli studi dimostrando una spiccata predilezione per le lingue antiche quali latino e greco ma anche per le antiche lingue nordiche quali gotico e finnico, per le lingue germaniche e per l’antico inglese.

Al termine della Prima Guerra Mondiale divenne docente di Lettere presso l’università di Leeds e, unitamente all’insegnamento, poté dedicarsi alla scrittura.

Il periodo aureo della sua sublime fantasia creativa si situa fra il 1920 e il 1930; è in questo decennio, infatti, che vengono poste le basi per i suoi grandi capolavori. In questi anni vide la luce Lo Hobbit, il primo scritto che ha come protagoniste le celeberrime creaturine amanti della pace e della quiete. Immerse nella natura, abitano La Contea – all’interno della Terra di Mezzo, mondo fatato che sarà il centro del suo fantastico “universo parallelo”.

Tolkien lo concepì sin dal 1917 per poi svilupparlo ancor meglio nelle sue opere successive, conferendogli una forma più definita nell’immortale saga de Il Signore degli Anelli. Scritta in una lingua assai ricercata quest’ultima potrebbe forse apparire, a prima vista, come un racconto destinato ai più piccoli, si tratta, però, di un’opera assai complessa, dalle molteplici sfaccettature, ricca di sfumature, intrecci, significati e passibile di molteplici letture. Trattandosi di un grande classico, quest’opera non ha mai finito di dire quello che ha da dire e viene a essere un patrimonio per sempre.

Il nome di Tolkien non è tuttavia legato solo alla celeberrima Trilogia, altre sue opere importanti sono Il Silmarillon, Le avventure di Tom Bombadil, I racconti perduti, I racconti ritrovati.

Due anni dopo la morte dell’amata moglie Edith, il grande scrittore si spense il 2 settembre 1973 all’età di 81 anni.

Non si può naturalmente mancare di sottolineare lo straordinario rapporto fra le opere di Tolkien e il cinema. La saga de Il Signore degli Anelli è stata fatta oggetto di una trasposizione a cartoni animati nel 1978 alla quale sono seguite le fortunatissime trasposizioni cinematografiche dei primi anni 2000. Grande successo ha avuto anche la trasposizione cinematografica de Lo Hobbit.