Approfondimenti

9 agosto 2017

30 anni da Who’s That Girl: memorabile Madonna

di Silvia Pegurri
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30 anni fa usciva nelle sale Who’s That Girl?, che originariamente doveva essere intitolato Slammer, film scritto da Andrew Smith e Ken Finkleman, diretto da James Foley, amico intimo di Madonna.

La trama: Nikki Finn viene falsamente accusata di avere ucciso il suo ragazzo, e dopo avere scontato una pena di quattro anni viene liberata per buona condotta. Alla sua uscita trova ad aspettarla Loudon Trott, mandato dal suo futuro suocero che lo ha incaricato di assicurarsi che la ragazza salga su un bus per Filadelfia. Naturalmente, come in ogni commedia, le cose non vanno come previsto e i due finiranno per vivere numerose avventure e perfino rischiare la vita pur di dimostrare l’innocenza di Nikki. L’esistenza di entrambi viene sconvolta dal loro incontro, che stravolge la vita ordinaria e monotona di Loudon, fino a fargli capire di non amare veramente l’attuale fidanzata, bensì di essersi innamorato proprio di Nikki.

Memorabile è stata l’interpretazione di Madonna, che dopo il flop di Shanghai Surprise, diretto da Jim Goddard, decise di continuare la sua carriera cinematografica. Non era infatti la prima volta che la cantante si cimentava nella carriera di attrice, complice anche il suo primo marito Sean Penn, con cui aveva precedentemente collaborato. L’attore avrebbe dovuto far parte anche di Who’s That Girl, ma non gli fu possibile a causa di una pena di sessanta giorni in carcere, da scontare per avere violato la libertà vigilata.

Il film fu un grande rischio, che non portò a grandi risultati: il progetto non fu apprezzato dalla critica, che si spinse a definirlo il peggior film dell’anno, e la pellicola incassò solamente 7,3 milioni di dollari. L’interpretazione di Madonna, anche se apprezzata da molti, fu criticata e definita un tentativo mal riuscito di mischiare le personalità di Betty Boop, l’aspetto di Marilyn Monroe e l’energia della stessa Madonna.

Nonostante questo scarso risultato e le aspre critiche, alla première a Times Square si presentarono circa 10mila fan, desiderosi di poter vedere la loro beniamina. La polizia dovette chiudere la 43esima e la 44esima strada, e furono necessari cento uomini delle forze dell’ordine per mantenere la calma.

La disastrosa pellicola non fermò però Madonna, che da allora ha continuato a fare musica e cinema; la stessa colonna sonora del film conteneva quattro sue canzoni: “Who’s That Girl”, “Causing a Commotion”, “The Look of Love” e “Can’t Stop”. La soundtrack fu un successo, conquistando le top ten di Stati Uniti, Australia, Canada, Francia, Italia e persino Nuova Zelanda. In tutto vendette più di 6 milioni di copie, e tre delle canzoni di Madonna vennero rilasciate come singoli. Grazie a Who’s That Girl divenne la prima artista ad accumulare sei singoli numero uno nella Billboard Hot 100.

In questi trent’anni Madonna non si è certo fatta fermare dagli insuccessi, continuando, in parallelo alla sua carriera canora, anche quella di attrice. È infatti apparsa in più di venti film, oltre che a videoclip, documentari e pubblicità.