Approfondimenti

25 maggio 2017

I 40 anni di Star Wars: cambia il mondo, cambia il franchise

di Marco Rizzini
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Il 25 maggio 2017 Star Wars compie quarant’anni dal suo primo esordio in sala.

Correva l’anno 1977. Molti di noi non erano neppure ancora nati. C’era l’Unione Sovietica e c’era un mondo diviso a blocchi, c’erano buoni e cattivi, c’erano bandiere e ideali da scegliere e portare avanti. C’era un mondo forse più semplice e con meno paure. Un’altra era geologica. Eppure, George Lucas ci aveva visto lungo già allora.

Quarant’anni. Quando uscì Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, nel lontano 1977, chissà se George Lucas s’immaginava anche solo lontanamente di ottenere un decimo di questo successo strepitoso. Fenomeno di costume globale? Capolavoro della narrativa filmica?

Quarant’anni e non sentirli affatto, in un continuo e ciclico rilancio del franchising. Dal merchandising alla nuova proprietà Disney, dal varo degli spin-off come Rough One ai cartoni animati.

È cambiato il mondo ed è cambiato anche Guerre Stellari.

Siamo cambiati anche noi. Ricordate la vostra prima volta davanti a queste pellicole? La mia è stata grazie al mio capo scout dell’epoca. Ero alle medie quando mi lasciò il cofanetto VHS con i primi tre episodi. Vabbè, intendo ovviamente il quarto, quinto e sesto capitolo della saga. Li ho visti in un pomeriggio d’estate, chiuso in casa e con l’aria condizionata. Uno dopo l’altro, una delle prime maratone filmiche della mia vita. Fu amore a prima vista. Totale, totalizzante. Le navi spaziali, l’ordine Imperiale, l’eroismo dei ribelli, la difesa di una Patria e di una idea. La saggezza Jedi, il piccolo Yoda, l’immenso Chewbacca. Han Solo che rimane tuttora il mio preferito, l’ultimo eroe. Che siamo tutti capaci ad essere dei superuomini con la Forza a muovere le nostre mani. Un attimo diverso essere invece un eroe normale, armato solo di una pistola e del tuo ardimento.

All’arrivo della seconda ondata, frequentavo invece il College estivo in Inghilterra. Ricordo l’invasione del merchandising, qualcosa a cui non ero abituato. Qualsiasi sciocchezza era griffata a tema Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma. Quasi troppo. Di quella trilogia ricordo l’insulso Jar Jar e lo sdegno per tutti quei dementi della sua stirpe. Ricordo anche le scene girate nella Reggia di Caserta, combattimenti epici e villain di diversa natura che si sono avvicendati sullo schermo. Alcuni più temibili, altri più ridicoli. Il ritorno al passato con Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza dove rivediamo, invecchiati, i primi attori della nostra giovinezza. La morte di Carrie Fisher, ci ha riportato poi alla realtà caduca della vita reale, dove solo i nostri personaggi sopravvivono al tempo che passa e agli attori che li hanno interpretati.

Tanti auguri Guerre Stellari per i tuoi primi quarant’anni, chi poteva pensare che le tue astronavi avrebbero percorso tutta questa strada?