Approfondimenti

3 settembre 2017

5 anni senza Michael Clarke Duncan: il gigante nero del Cinema

di Anna Martellato
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Michael Clarke Duncan per tutti noi era il gigante nero John Coffey de Il Miglio Verde (1999). Quell’omone grande e grosso ingiustamente accusato di omicidio e per questo condannato a morte nel film tratto dal romanzo di Stephen King che però aveva qualcosa di molto speciale: poteri paranormali con i quali poteva guarire le persone.

Oggi, 3 settembre, sono cinque anni che quel gigante buono non c’è più.

Noi lo vogliamo ricordare, perché la sua interpretazione ancora oggi è tra quelle più toccanti del cinema. E perché quel ruolo gli valse una nomination all’Oscar nel 2000 come miglior attore non protagonista.

Imprigionato in quel corpo enorme (alto quasi due metri e superava i 150 chili), Michael Clarke Duncan raggiunse la popolarità senza però sfondare mai veramente come protagonista: ha preso parte comunque a film come Planet of the Apes – Il Pianeta delle Scimmie (2001), Daredevil (2003), The Island (2005), Sin City (2005) e ha prestato la sua voce come doppiatore del Comandante Vachir, il rinoceronte di Kung Fu Panda (2008).

Morto per un cuore che il suo ruolo più famoso voleva grande e generoso, ma che l’ha tradito causandogli un infarto, per noi Duncan resta sempre il gigante nero.

Grande e grosso com’era c’era però una persona che non poteva contraddire.
Volete sapere chi è? Leggete le quattro curiosità su di lui e lo capirete.

  1. Il ciuffo rosso
    Al suo funerale Tom Hanks riuscì a commuovere tutti con un aneddoto che lo stesso Duncan gli aveva raccontato. Quando era giovane aveva subìto un rito di iniziazione per entrare in una band: si era tinto un ciuffo di capelli di rosso. Una volta tornato a casa sua madre gli chiese perché avesse una ciocca rossa e quando Duncan le rispose che ora faceva parte di una gang la madre aveva preso la padella con cui stava cucinando per colpirlo in testa, mentre le costolette si sparpagliavano ovunque. Tagliato il ciuffo gli ordinò di uscire e di dire a quei ragazzi che da quel momento non ne avrebbe fatto più parte perché: “La mamma non vuole che io faccia parte della gang”.
  2. Football, no grazie
    Se lo contese tante squadre di football americano durante la giovinezza, per quei suoi 1,96 centimetri di altezza e 150 chili di peso. Ma non giocò mai: sua madre glielo vietò, pare perché temeva si potesse fare male.
    Sì, come avrete capito è lei che Duncan non voleva contraddire!
  3. 20 dollari
    Venti dollari rubati. È questa la cifra (e il peccato) con cui Duncan arrivò a Hollywood, senza conoscere nessuno. Fu fortunato: incontrò Will Smith che lo assunse inizialmente come guardia del corpo. Poi lavorò in un episodio della serie televisiva più iconica degli anni ’90: Willy, il principe di Bel-Air.
  4. Vegetariano!
    Recitò nel ruolo di Kingpin in Daredevil e per interpretare la parte ha dovuto modificare la sua dieta e dedicarsi a uno sport di sollevamento pesi chiamato powerlifting. Ma poi diventò vegetariano, tanto da apparire in una campagna nel 2008 per l’organizzazione no-profit PETA, People for the Ethical Treatment of Animals.