Approfondimenti

22 dicembre 2016

5 film, 5 messaggi di pace per il vostro 2017

di Michela Fontana
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Inizia oggi il nuovo anno e in questa data si festeggia anche la cinquantesima Giornata mondiale della pace, ricorrenza istituita da Papa Paolo VI nel 1967. Per celebrarla, abbiamo pensato ad alcune frasi che negli anni di storia del cinema ci hanno spronato alla solidarietà umana.

La pace è un valore (forse il più importante) che l’essere umano ricerca da sempre in tutti i campi della sua esistenza ed è per questo che i film che abbiamo scelto sono di natura ed epoche diverse. Il cinema si conferma ancora una volta un mezzo che si fa portatore di messaggi forti e che si prefigge di ispirare gli animi; in altre parole: arte.

Ecco a voi le cinque citazioni che ci sono sembrate più significative e che speriamo vi guidino in una giornata (e un anno) di armonia personale e sociale.

1. Il grande dittatore, 1940. Il capolavoro di Charlie Chaplin ci ha regalato un’arguta e memorabile parodia di Hitler e del regime nazista. Frutto e critica della sua epoca, si tratta in realtà di un’opera tragicomica la cui validità può essere definita eterna. Il monologo finale pronunciato dal barbiere ebreo protagonista, con il quale rifiuta la carica di imperatore spacciandosi per il grande dittatore Hynkel, riassume in sé tutta la potenza del messaggio pacifista veicolato dal brillante regista britannico con l’intera pellicola.

Sono queste le parole di apertura del discorso:
Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile. Ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci, sempre”.

2. Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce ancora, 1980. E’ stato Irvin Kershner a dirigere il secondo film in ordine di produzione della celebre saga ideata da George Lucas. In questo episodio, il cavaliere Jedi Luke Skywalker si affida al saggio e misterioso Yoda per essere addestrato alla lotta contro l’Impero Galattico. L’addestramento offre al Maestro l’occasione di elargire alcune di quelle perle che l’hanno reso famoso fra almeno tre generazioni di spettatori.

Questa l’abbiamo scelta per la sua simpatia e per la sua semplicità, che la rendono diretta ed efficace:
Guerra non fa nessuno grande”.

3. Gandhi, 1982. Forse una scelta alquanto scontata, ma nella nostra carrellata a tema pace non poteva non essere ricordato il grande impegno del Mahtma Gandhi nella liberazione del mondo dall’oppressione. Il film biografico diretto da Richard Attenborough e interpretato da Ben Kingsley ha dominato agli Oscar del 1983, confermando l’immortalità del messaggio di nonviolenza sostenuto dalla più grande guida spirituale esistita.

Questa la frase che ci invita a riflettere e a cercare la pace prima di tutto in noi stessi:
I soli demoni nel mondo sono quelli che corrono intorno e dentro i nostri cuori, perché è lì che le nostre battaglie dovrebbero essere combattute”.

4. Schindler’s List, 1993. Ecco un’altra fondamentale opera di riflessione storica sul nazismo e il cui valore è da considerarsi assoluto. Il film, pluripremiato agli Oscar del 1994, ha reso Steven Spielberg uno dei migliori registi della sua epoca e narra la vera storia di un industriale tedesco (interpretato da Liam Neeson) che si lega ai comandanti militari e fonda una fabbrica di granate con lo scopo ultimo di salvare alcuni ebrei dallo sterminio. Nel suo monologo finale, Schindler fa appello ai valori di amore e fratellanza tanto trascurati in quegli anni ed è qui che la pellicola raggiunge l’apice della commozione.

Queste le intense parole che egli rivolge direttamente alle SS:
So che avete ricevuto ordini dal nostro comandante, che a sua volta li ha ricevuti dai suoi superiori, di eliminare la popolazione di questo campo. Questo è il momento di farlo. Eccoli; sono tutti qui. E’ la vostra opportunità. Oppure, potete andarvene dalle vostre famiglie da uomini e non da assassini”.

5. Thirteen Days, 2000. Anche in questo caso, si tratta di una trasposizione cinematografica di un importante avvenimento storico: questa volta la crisi dei missili di Cuba. Il lungometraggio girato da Roger Donaldson racconta di come il presidente degli Stati Uniti J.F. Kennedy (Kevin Costner) e i suoi consiglieri lavorano per pianificare un’azione che contrasti l’Unione Sovietica, in procinto di installare potentissime armi nucleari nell’isola caraibica.

Nel finale del film riecheggiano le toccanti parole del vero presidente, tratte da una registrazione originale di quegli anni. Sono proprio queste che desideriamo ricordare per chiudere la nostra panoramica:
I nostri problemi vengono creati dall’uomo, perciò possono essere risolti dall’uomo. Perché in ultima analisi, il legame che unisce tutti noi è che abitiamo tutti su questo piccolo pianeta. Respiriamo tutti la stessa aria. Abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli. E siamo tutti solo di passaggio”.

Eccoci arrivati alla fine. E voi di che tipo siete? Preferite la genuina saggezza del maestro Yoda o la solennità di Gandhi? L’ironia di Charlie Chaplin o i discorsi ispirati di Schindler e Kennedy? Fateci sapere quali sono state le parole del cinema che più vi hanno fatto riflettere sul valore della pace, anche all’infuori di questa lista!