Approfondimenti

9 ottobre 2019

5 geni del cinema che resteranno nella Storia

di Giulia Sambo
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Il mito del genio incompreso, da sempre, spopola sul grande schermo. Personaggi singolari, inventati o realmente esistiti, negli anni hanno ispirato numerosi registi con le loro storiche invenzioni o capacità intellettive fuori dal comune; soggetti come questi hanno il potere di stregare il pubblico per la gioia degli incassi al box office.

Tra ostacoli e discriminazioni, cinque geni (spesso incompresi) hanno fatto la Storia del cinema vincendo premi o più semplicemente ritagliandosi un posto nel cuore della gente.

Loro sono i primi che ci sono venuti in mente, ma siamo sicuri che ce ne sono molti altri: se vi fa piacere, indicateci i loro nomi nei commenti.

Stephen Hawking in La teoria del tutto. Il più grande fisico della nostra epoca, interpretato dal talento emergente Eddie Redmayne – premio Oscar 2015 come attore protagonista. L’irrazionalità dell’amore e la puntualità delle leggi della fisica si intrecciano in questo film spettacolare di James Marsh che ha fatto sognare il mondo ad occhi aperti. Hawking, ancora vivo nonostante una grave malattia degenerativa diagnosticatagli negli anni ’60, è famoso per diverse teorie tra cui la termodinamica dei buchi neri.

Alan Turing in The Imitation Game. Matematico e criptoanalista, a lui va il merito di aver decifrato i codici della macchina tedesca Enigma durante la seconda guerra mondiale. In questo film premio Oscar per la sceneggiatura non originale la vita di Turing, considerato il pioniere della moderna informatica, viene raccontata al pubblico senza filtri: dalla condanna per il reato di omosessualità al prezioso contributo alle ricerche durante il conflitto.

 

Mark Zuckerberg in The Social Network. Serve dire di più? Genio dell’informatica, ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e comunicare (oltre che di lavorare e rapportarci con gli altri) inventando Facebook. Il film di David Fincher racconta le origini dell’idea, più precisamente tutto quello che accade dall’autunno 2003 – quando in una stanza di Harvard il giovane ha iniziato a manipolare il codice per dare forma alla sua straordinaria intuizione – al successo e relative complicazioni future.

John Forbes Nash Jr. in A Beautiful Mind. Premio Nobel per l’economia nel 1994, ha dato un importante impulso alla ricerca nei primi 50 anni del ‘900. Riconosciuto a livello mondiale per la sua teoria dei giochi, è anche l’interessante soggetto di questo film del 2001 con Russell Crowe. La pellicola mette in evidenza le sue incredibili scoperte da un lato, la grave forma di schizofrenia che l’ha colpito dall’altro. La luce e le tenebre di una “bellissima mente” della nostra epoca.

Will in Will Hunting – Genio ribelle. Personaggio di fantasia, protagonista della pellicola classe 1997 diretta da Gus Van Sant, interpretato da Matt Damon. Seguiamo le vicende di questo rissoso ventenne destreggiandoci tra i quartieri poveri di Boston dove vive e il dipartimento di matematica del celebre MIT dove lavora. Qui un giorno risolve senza fatica una serie di calcoli molto complicati, un professore se ne accorge e decide di aiutarlo ad emergere. Brillante e commovente, il film vanta una delle performance più riuscite di Damon.