Approfondimenti

13 aprile 2017

50 anni senza Totò: le principali iniziative per ricordarlo

di Giulia Sambo
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Il 15 aprile 1967, a Roma, se ne andava per sempre il principe della risata: il partenopeo Totò, nome d’arte del celebre Antonio de Curtis. Sono già trascorsi cinquant’anni dalla scomparsa di uno degli attori comici italiani più amati di tutti i tempi, grande anche come drammaturgo, poeta, paroliere e cantante. Dal cinema (97 film recitati) al teatro (oltre cinquanta titoli) alla televisione (nove telefilm), Totò ha lasciato in eredità all’Italia un immenso patrimonio artistico e culturale lavorando insieme a professionisti del calibro di Buster Keaton e Charlie Chaplin.

A qualche giorno dalla decisione storica, fortemente voluta e proposta dal collega Renzo Arbore, di attribuire a Totò una laurea – un attestato omaggio in discipline della Musica e dello spettacolo, corso magistrale dell’Università Federico II di Napoli – l’Italia intera si prepara a ricordare il grande attore divenuto simbolo e ispirazione per il Paese intero. Si parte proprio sabato 15 aprile con una serata esclusiva trasmessa su Rai 2 che vedrà Arbore salire sul palco dell’Auditorium del centro di produzione di Napoli per raccontare il principe della risata. Il giorno successivo, in seconda serata, andrà in onda su Rai 2 “Il nostro Totò” con interventi di illustri esponenti della cultura italiana e sabato 6 maggio, nella medesima location dell’Auditorium, la Nuova Orchestra Scarlatti offrirà un ritratto musicale unico del brillante interprete.

Sempre nel capoluogo campano, la terza edizione di “Benvenuti al Rione Sanità” (luogo di nascita e crescita del comico) proporrà un cartellone di cinquanta eventi per i cinquant’anni della scomparsa di Totò: la rassegna di spettacoli ed iniziative ad ingresso libero prenderà il via il 15 aprile e proseguirà fino a luglio. Dall’inaugurazione della riqualificata area di Largo Vita, dove è presente un monolite di Totò, ai momenti musicali in piazza organizzati in collaborazione con Alessandro Siani, la rassegna attirerà fan ed appassionati. Lo stesso giorno la Fondazione Campania dei Festival inviterà il pubblico a “Totò si ri-gira”, riallestimento dei set cinematografici dei film Totò truffa 62 (Roma, presso Fontana di Trevi alle ore 9.00); Totò Peppino e… la malafemmina (Milano, Stazione Centrale e Duomo ore 13.00);  L’oro di Napoli (Napoli, Piazzetta San Vincenzo ore 17.00).

Da non perdere anche il recital firmato da I virtuosi di San Martino, il 27 e 28 aprile al Teatro Trianon Viviani di Napoli, e il convegno “Diagonale Totò”, il 20 e 21 giugno all’Università Suor Orsola Benincasa, con il rettore Lucio D’Alessandro. Infine a Napoli è da vedere la mostra dedicata “Totò genio” suddivisa in “Totò che spettacolo” (costumi di scena a Palazzo Reale), “Genio tra i geni” (disegni dedicati a lui da Fellini al Maschio Angiolino) e “Dentro Totò” (passione e amore per la sua città al convento di San Domenico Maggiore).