Approfondimenti

5 settembre 2018

I 72 anni mancati di Freddie Mercury

di Silvia Pegurri
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Freddie Mercury, uno degli artisti più amati della musica rock, avrebbe 72 anni oggi.
Il tempo sembra non riuscire a scalfire il ricordo che ha lasciato nei cuori dei suoi fan e nella cultura pop, rivoluzionando per sempre la musica con le sue stravaganze, cascate di glitter e voce indimenticabile. Ogni suo concerto era un’esperienza unica e indimenticabile, come la sua voce.

La sua vita è stata degna di un film, come dimostra l’uscita a breve di Bohemian Rhapsody, che vedrà Rami Malek nei panni del cantante.

Dagli inizi fino alla tragica morte la sua vita è stata dedicata all’arte, alla musica e alla bellezza, tanto da renderlo immortale. L’immagine di Freddie Mercury, con il pugno alzato verso il cielo e la giacca giallo zafferano ormai è impressa nell’immaginario comune, anche di chi non ha mai avuto l’occasione di vederlo dal vivo al Wembley stadium (come la sottoscritta, ahimè).

La canzone We Will Rock You è diventata l’inno di chi, come Freddie, ha deciso di accettarsi e di vivere la propria vita senza curarsi del giudizio altrui. Perché dietro alla celebrità c’era comunque un uomo, con le sue difficoltà, amori e passioni. Proprio queste emozioni rendono la sua arte degna di essere ricordata.

Con il tempo è diventato un vero e proprio simbolo di libertà, nonostante le numerose critiche che gli sono state rivolte nel corso degli anni. C’è chi diceva che avrebbe dovuto rendere pubblico il suo orientamento sessuale, chi che lo avrebbe dovuto tenere nascosto. Altri lo accusavano di aver rinnegato le sue origini, altri di non rispettarle. Persino negli ultimi anni di vita fu attaccato per aver nascosto la sua malattia, l’HIV, che all’epoca veniva ancora fortemente ostracizzata dall’opinione pubblica.

Una cosa è certa, nessuna critica è riuscita a oscurare la sua stella, che ancora oggi continua a brillare. Freddie vive ancora ogni volta che la sua canzone, anzi La Canzone, Bohemian Rhapsody, viene trasmessa alla radio. Gli era stato consigliato di accorciarla, per renderla più adatta al pubblico, ma la persistenza ha pagato. La storia della musica non sarebbe la stessa senza lo stacco con le voci in falsetto che, con disperazione o gioia a seconda delle interpretazioni, chiamano Galileo Figaro!”

Ma i suoi successi sono continuati, oltre alla già citata We Will Rock You, non possiamo dimenticarci di We Are the Champions, che con il tempo è diventato un inno sportivo oltre che culturale. Una celebrazione di chi, come Freddie, ce l’ha fatta nonostante tutte le avversità che si erano poste sul suo cammino.

Il video di I Want To Break Free, in cui i membri dei Queen ballano in Drag, ha fatto la storia, oltre che molto scandalo. Ma lo scandalo, come l’indignazione, non li ha mai fermati, anzi spingendoli a continuare a sconvolgere un pubblico poco abituato alle loro stravaganze.

Another One Bites the Dust, Radio Gaga, Somebody to Love, Don’t Stop Me Now, The Show Must Go On, Killer Queen, Crazy Little Thing Called Love… i successi sono davvero troppi per essere ricordati tutti.

Non possiamo quindi non augurare buon compleanno a Freddie, che ancora vive nei cuori dei suoi fan e nell’eredità che la sua musica ha lasciato.