Approfondimenti

8 marzo 2017

8 marzo, l’importanza di essere donna spiegata da 5 donne in 5 film

di Anna Martellato
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La Festa della donna, quest’anno, profuma di mimose e polemiche.

In più di trenta Paesi infatti è stato indetto uno sciopero delle donne organizzato da Women’s March, il movimento americano responsabile delle proteste contro il presidente Donald Trump, e da tanti altri gruppi di tutto il mondo.

In Italia lo sciopero mondiale è stato rilanciato dal movimento Non una di meno per protestare contro la violenza di genere, contro la disuguaglianza di stipendi (il “gender wage gap”: le donne guadagnano in media il 18% in meno degli uomini) e il problema dell’impossibilità di interruzione della gravidanza (regolata dalla legge 194) a causa di una scarsa presenza di medici non obiettori nelle strutture ospedaliere.

In Italia come un po’ in tutti gli altri Paesi, l’idea di fondo è la stessa: le donne non lavoreranno per un giorno e non faranno acquisti, in modo da rendere evidente il valore del loro lavoro e anche quello del loro ruolo di consumatrici.

E il cinema cosa ne pensa di questo polemico 8 marzo? Noi abbiamo un’idea. E anche loro. Sveglie, combattive, passionali, autoironiche, curiose, instancabili, acute, sensibili, testarde, tenaci e con mille risorse, nonostante le difficoltà e le prove della vita. Nel giorno in cui al cinema esce Il diritto di contare vi mostriamo chi sono le altre protagoniste del cinema che vi faranno capire l’importanza, a questo mondo come a quello di ieri, di essere donne.

Signora Banks (Mary Poppins, 1964). Al numero 17 di Viale dei Ciliegi, George Banks, integerrimo bancario di Londra, gestisce la propria casa in maniera ferrea. Le improvvise dimissioni della governante Tata Ketty, causate dai due vivaci figlioli Jane e Michael, gettano casa Banks nella confusione. George dubita che la sbadata moglie Winifred riesca a tenere a bada i figlioletti. D’altronde la Signora Banks è una suffragetta, un’eroina dei suoi tempi. Delicata ed emancipata: a noi piace! Lacci e catene noi spezzerem / e tutte unite combatterem. / Noi siam le forze del lavoro / e cantiamo tutte in coro: / Marciam! Suffragette, a noi!

Erin Brockovic (Erin Brockovich – Forte come la verità, 2000). Due matrimoni falliti alle spalle, tre bambini ancora piccoli da crescere, Erin Brockovic (una favolosa Julia Roberts) non ha un lavoro, non può pagare le bollette e per di più il tribunale le ha dato torto nella causa per un incidente d’auto di cui era rimasta vittima. Ma Erin è un caterpillar. Trova lavoro dall’avvocato che l’aveva difesa e, incaricata di archiviare le vecchie pratiche, si imbatte per caso in alcuni referti medici con delle carte inserite nella documentazione relativa ad alcune proprietà immobiliari. La ragazza comincia a leggerle, per poi accorgersi del motivo: si tratta di un abile sistema per coprire un gravissimo caso di avvelenamento delle acque.

Elizabeth Bennet (Orgoglio e pregiudizio, 2005). Sagace, curiosa, intelligente, Elizabeth trae divertimento dall’osservazione e dalla comprensione dei caratteri delle persone che incontra ma, mentre a volte i suoi giudizi sono corretti, in altri casi si lascia fuorviare dalla propria emotività, come nel caso delle iniziali opinioni nei riguardi di Mr. Darcy. Cosa faremmo senza di lei (e della sua creatrice, Jane Austen)?

Belle (La Bella e la Bestia, 2017). Prima ci ha affascinato in versione cartone animato, tra poco (pochissimo!) la vedremo in carne e ossa interpretata da Emma Watson. Lei è Belle, protagonista de La Bella e la Bestia. La giudicano strana, solo perché non è ‘nel mazzo’ e segue la sua indole. Belle legge moltissimo. Ha un grande spirito di sacrificio e non si ferma davanti alle apparenze. Ha coraggio da vendere e non ha paura di rispondere a tono alla Bestia. Non vediamo l’ora di (ri)vederla al cinema.

Joy (Joy, 2015). Joy non è solo la storia (piuttosto turbolenta) di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni. Joy è anche la storia di una giovane donna che affronta mille vicissitudini per arrivare al successo (meritato). Joy, interpretata da Jennifer Lawrence, è una figlia ribelle partita dal nulla per creare un impero. Animata da un forte istinto creativo, ma anche dal desiderio di aiutare le persone intorno a sé, Joy affronterà il tradimento, l’inganno, la perdita dell’innocenza e le ferite dell’amore prima di trovare la forza ed il coraggio di inseguire i propri sogni. Costruendo alla fine un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni.