Approfondimenti

9 agosto 2017

Atomica Charlize, stella nel firmamento del cinema

di Anna Martellato
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Atomica all’ennesima potenza: Charlize Theron torna al cinema bella più che mai, spregiudicata, sicura di sé, accattivante. Comanda, prende, seduce nell’ultimo film nelle sale italiane dal 17 agosto, Atomica Bionda. E ammazza anche un po’, se il caso lo richiede.

Mancava solo questa veste un po’ fetish e parecchio cattiva alla nostra Charlize, angelo-demonietto biondo.

Una che nella sua carriera le ha viste proprio tutte. Dalla vittima (un po’ casalinga disperata, ma sul serio, in L’avvocato del diavolo) alla carnefice (Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio). Dalla dolce ragazza apparentemente spensierata (Sweet November) a ruoli decisamente molto drammatici dove interpreta un’omicida (Monster). Non ha paura di imbruttirsi, Charlize, perché la sua vera bellezza, al di là del trucco di scena, è ammaliante.

Nata in Sudafrica, a Benoni, nel 1975, ha avuto un’infanzia difficile segnata dalla morte del padre alcolizzato, avvenuta per mano della madre per legittima difesa. Charlize era una promessa della danza, disciplina che però ha dovuto abbandonare a causa di un incidente al ginocchio.

Ha vinto però il concorso New Model Today per giovani modelle, niente meno che a Positano, in Italia, dove è diventata famosa per lo spot del Martini. Da lì in avanti non si è più fermata. E anche se il suo primo film era un horror non proprio memorabile e lei ha avuto solo una piccola parte (Children of the Corn III: Urban Harvest), poi non si è più fermata, indossando mille maschere, sempre in modo impeccabile.

In questi giorni la vediamo nella pellicola diretta da David Leitch, in cui veste i panni di un’irresistibile spia inviata a Berlino nel 1989, alla vigilia del crollo del muro, per smontare una spietata organizzazione di spionaggio.

E il prossimo ruolo di questa stella nel firmamento del cinema, la sua prossima maschera, quale sarà?