Approfondimenti

10 novembre 2017

Auguri, Windows: l’epica sfida tra Gates e Jobs ne I pirati di Silicon Valley

di Michela Fontana
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Auguri, Windows: l’epica sfida tra Gates e Jobs ne I pirati di Silicon Valley

Nel 1982, 35 anni fa, veniva rilasciato Microsoft MS-DOS, il primo di una lunga serie di sistemi operativi commerciali che rimase il più diffuso al mondo fino a Windows 95.

L’anno successivo, il 10 novembre 1983, Bill Gates e la sua équipe presentavano per la prima volta al pubblico il loro sistema operativo, Microsoft Windows, che sarebbe uscito ufficialmente solo due anni dopo. Fu un annuncio storico non solo perché determinava la nascita di Windows, colonna portante dell’impero Microsoft, ma anche perché rappresentò la prima, decisa stoccata all’altra grande potenza tecnologica emergente, la Apple.

I pirati di Silicon Valley, film TV del 1999 diretto da Martyn Burke, ci racconta proprio della scalata al potere di quelle che si sarebbero trasformate nelle due più influenti personalità dell’industria informatica, Bill Gates e Steve Jobs, fino a culminare in questo focale avvenimento, che accese la miccia della rivalità tra i due.

Già, perché quel Windows 1.0 era molto simile al sistema operativo installato da Apple nei primi Macintosh, quei computer che Bill aveva avuto l’onore di esaminare in virtù della sua collaborazione con Steve. Si trattava peraltro dei primi sistemi operativi per personal computer con interfaccia grafica: quelli che iniziarono il mondo alle intuitive metafore della scrivania, del cestino, delle finestre e così via, per intenderci. Mica una “robetta” da poco. Infatti Steve si arrabbiò molto con Bill, ma il furbacchione della Microsoft negò di aver copiato da lui, sostenendo di aver rubato l’idea alla Xerox Corporation, che fu in effetti la prima a utilizzare un’interfaccia a finestre.

Da allora i rapporti tra i due si inasprirono e iniziò quella che per l’opinione pubblica sarebbe diventata la grande sfida per la supremazia tecnologica. Difficile immaginare uno scenario diverso vista la smisurata ambizione di entrambi i contendenti, unica caratteristica comune ai due, che rappresentano per il resto personalità contrapposte.

Steve Jobs, classe 1955, cresciuto nella californiana contea di Santa Clara da genitori adottivi, è nel film interpretato da Noah Wyle. Steve è un ragazzo appassionato, dotato di un “furore mistico” e di uno “spirito da crociata” che ne fanno un carismatico leader e un brillante innovatore. Il suo istinto lo conduce a puntare sull’hardware e sul design, intuendo fin da subito l’importanza dell’estetica, del marchio e della carica emotiva da legare al prodotto. È impulsivo, sfacciato, arrogante, audace e anche un po’ stronzo, probabilmente a causa dei suoi intimi tormenti; è un uomo fiero ed eccentrico che non può fare a meno di vantarsi con Bill dei suoi nuovi Macintosh quando sono ancora in produzione.

Bill Gates, classe 1955 come Steve, cresciuto in una ricca famiglia di Seattle e interpretato nella pellicola da Anthony Michael Hall, è invece calmo e pacato, riservato, il tipico nerd apparentemente inoffensivo. Ma è lui il vero pirata, il filibustiere senza scrupoli che fonda il suo successo sull’appropriazione delle idee altrui, non solo di Apple e di Xerox, ma anche del giovane programmatore Tim Paterson, autore originale dell’MS-DOS. Ed è anche un ottimo stratega, che nel periodo di boom produttivo dei computer destinati alle persone comuni decide di concentrarsi sull’elemento accessorio, il software, intuendone per primo il potenziale rendimento economico.

Per conquistare il grande pubblico Steve punta a catturare il suo occhio e il suo cuore, Bill invece usa il cervello. Steve è genio e follia; Bill è razionalità.
Insieme, questi due talentuosi manager hanno riscritto il pensiero umano, proprio come afferma Steve all’inizio del film. Hanno dato luce a un nuovo modo di comunicare, di pensare, di percepire il mondo, hanno creato una nuova coscienza collettiva, nuovi modelli di realtà. Essi hanno dato un contributo decisivo alla rivoluzione sociale più importante della storia evolutiva umana degli ultimi anni.

Pur così diversi, entrambi sono riusciti nel loro obiettivo: fare qualcosa di grande. E voi da chi vi farete ispirare per raggiungere i vostri, siete folli e affamati o avete in mente un piano geniale?