Approfondimenti

22 agosto 2017

Bambi ha 75 anni: storia e curiosità sul film

di Sara La Cagnina
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Se chiedete in giro, è considerato uno dei film più tragici della storia del cinema, che ha fatto piangere tanto quanto Titanic. Se consideriamo che piangere sono stati i bambini, forse è addirittura peggio.

Era il 1947 quando si ebbe il rilancio nei cinema di Bambi, quinto film d’animazione prodotto da Walt Disney; rilancio che avrebbe portato al classico Disney un enorme successo. Lanciato per la prima volta il 13 agosto 1942, in piena seconda guerra mondiale, il film procurò pochissimi incassi e successo (solo 2 milioni di dollari), ma la situazione cambiò nel 1947.

Il film ricevette tre nomination agli Oscar: miglior sonoro (Sam Slyfield), migliore canzone (per L’amore è una canzone cantata in originale da Donald Novis) e migliore colonna sonora.

Nel giugno 2008 l’American Film Institute presentò un elenco dei suoi migliori dieci film in ciascuno dei dieci generi classici del cinema americano e Bambi si classificò al terzo posto nell’animazione.

Il film ruota attorno alle avventure di Bambi, un cervo dalla coda bianca, a suo padre, nonché il Grande Principe della foresta, alla madre e ai suoi amici: il coniglio Tamburino, la puzzola Fiore e la sua amica d’infanzia e futura compagna Faline. Il piccolo, rimasto orfano di madre, è costretto a crescere in fretta per imparare a difendersi dalla mano dell’uomo cacciatore che distrugge animali e foresta.

Ecco cinque curiosità sul film:

1. Se pensate a Bambi, una scena è quella che ricordate di più: quella della morte della madre del cervo, raccontata attraverso il rumore di uno sparo e la conferma del tragico evento da parte del padre che, ad un giovane Bambi, comunica “Tua madre non sarà più accanto a te. Devi essere coraggioso”. Si tratta della prima volta in cui, in un racconto per bambini, Disney introduce la morte di personaggi positivi. Pensate che questo sia drammatico? Nella versione originale la morte della madre doveva essere rappresentata con il cacciatore che le sparava, e il piccolo che la trovava in una pozza di sangue.

2. Il film è preso dal romanzo Bambi, una vita nella foresta dell’autore austriaco Felix Salten del 1923. Attenzione, non si tratta però di un libro per bambini. Al contrario, il romanzo è davvero tragico, anche se raccontato dalla prospettiva degli animali. L’uomo è visto come l’essere più terribile di sempre, e Bambi diventa un padre freddo e distante, proprio lo era stato suo padre.

3. Walt Disney aveva deciso fin dall’inizio che i personaggi da cuccioli venissero doppiati effettivamente da bambini e non da adulti che ne imitassero il tono della voce. Così venne fatto. In lingua originale, il piccolo Bambi fu doppiato da Donnie Dunagan, che all’epoca dell’uscita americana aveva circa 8 anni. Il doppiatore tenne il suo ruolo segreto quando poi si arruolò nella Marina USA, temendo di essere soprannominato Bambi dai suoi colleghi.

4. Walt Disney voleva che il lungometraggio fosse il più reale possibile, e fece quindi costruire uno zoo nei pressi dello studio, per far si che i disegnatori potessero studiare al meglio gli animali.

5. Il film arrivò in un momento critico per la Disney, che dopo i fallimenti di Dumbo e Fantasia si trovava sull’orlo della bancarotta. La pellicola aveva un budget enorme: si sarebbero spesi circa 800 mila dollari, ad oggi circa 14 milioni.