Approfondimenti

7 febbraio 2017

Berlinale 2017, cose da sapere e per chi tifare

di Redazione
Continua a leggere

La prossima edizione del festival cinematografico di Berlino – che l’anno scorso ha visto trionfare l’italianissimo Fuocoammare di Gianfranco Rosi – aprirà i battenti il 9 febbraio e si concluderà dieci giorni dopo. Curato da Dieter Kosslick, avrà come presidente della giuria Paul Verhoeven (quest’anno regista di Elle, con la protagonista Isabelle Huppert appena candidata agli Academy Awards). Ha le carte in regola (e il cartellone giusto) per essere una manifestazione entusiasmante, seppur stretta dalla morsa del freddo – così dicono le previsioni, e all’insegna delle misure di sicurezza rafforzate. Tra le star più attese nella capitale tedesca Hugh Jackman, Richard Gere e Sienna Miller.

La prima cosa da sapere, che ancora una volta riempie d’orgoglio il nostro Paese anche se nessun lavoro italiano è in competizione, è che la costumista torinese Milena Canonero (quattro premi Oscar ai miglior costumi) è già stata incoronata regina della 67esima edizione dal momento che sarà premiata con l’Orso d’Oro alla carriera. “Questo lavoro ti apre al mondo. Fa assorbire stimoli diversi e imparare con umiltà. Insegna a eliminare necessariamente estremismi e pregiudizi – così la Canonero, che ha poi rivelato la sua idea di abito perfetto – Quello che sa cristallizzare un’immagine forte di un film e lasciarla impressa a lungo nella memoria”.

In attesa di vederla brillare sul palco con il prestigioso riconoscimento tra le mani, sappiate che l’Italia ha almeno altri tre motivi per essere orgogliosa della sua arte in Germania: l’attore Alessandro Borghi sarà ufficialmente presente tra le shooting star (le stelle emergenti del cinema europeo), il regista Luca Guadagnino introdurrà al pubblico la sua ultima fatica Chiamami con il tuo nome nella sezione Panorama e la coproduzione italo-tedesca Amelie Rennt di Tobias Wiemann si affaccerà sul grande schermo per la sezione Generation Plus.

L’apertura della Berlinale 2017? Sarà un omaggio alla musica, con in primo piano Django di Etienne Comar, pellicola incentrata sulla figura del chitarrista gitano Django Reinhardt (che nella finzione ha il volto di Reda Kateb). La musica sarà una delle grandi protagoniste del festival; On the Road di Michael Winterbottom racconterà il tour della rock band indie Wolf Alice, mentre Poi E: The story of our song porterà in sala la conquista del successo in Nuova Zelanda di una canzone Maori. Infine Félicité parlerà di una donna, cantante in un bar di Kinshasa.

Naturalmente anche la prossima edizione della Berlinale sarà una vetrina luccicante per gli attori più gettonati del momento. Gli idoli più attesi sul red carpet e ammirati soprattutto dal pubblico teen saranno gli affascinanti Charlie Hunnam e Robert Pattinson (Z – La città segreta), con al proprio fianco la bellissima Sienna Miller. Rullo di tamburi anche per Hugh Jackman, sul piedistallo per Logan – ultimo capitolo dedicato all’eroe con gli artigli Wolverine. A rappresentare The Dinner sfileranno Richard Gere e Laura Linney, mentre per Trainspotting 2 arriverà nella capitale solo il regista Danny Boyle.

Non ci resta che concludere la preview con i film in Competition 2017:

Ana, mon amour di Călin Peter Netzer (Romania / Germany / France)
Bamui haebyun-eoseo honja (On the Beach at Night Alone) di Hong Sangsoo (Republic of Korea – South Korea)
Beuys di Andres Veiel (Germany) – Documentary
Colo di Teresa Villaverde (Portugal / France)
The Dinner di Oren Moverman (USA)
Django di Etienne Comar (France) – First feature
El bar (The Bar) di Álex de la Iglesia (Spain) – Out of competition
Félicité di Alain Gomis (France / Senegal / Belgium / Germany / Lebanon)
Final Portrait di Stanley Tucci (United Kingdom / France) – Out of competition
Hao ji le (Have a Nice Day) di Liu Jian (People’s Republic of China) – Animation
Helle Nächte (Bright Nights) di Thomas Arslan (Germany / Norway)
Joaquim di Marcelo Gomes (Brazil / Portugal)
Logan di James Mangold (USA) – Out of competition
Mr. Long di Sabu (Japan / Hong Kong, China / Taiwan / Germany)
The Party di Sally Potter (United Kingdom)
Pokot (Spoor) di Agnieszka Holland (Poland / Germany / Czech Republic / Sweden / Slovakian Republic)
Return to Montauk di Volker Schlöndorff (France / Germany / Ireland)
Sage femme (The Midwife) di Martin Provost (France / Belgium) – Out of competition
T2 Trainspotting di Danny Boyle (United Kingdom) – Out of competition
Teströl és lélekröl (On Body and Soul) di Ildikó Enyedi (Hungary)
Toivon tuolla puolen (The Other Side of Hope) di Aki Kaurismäki (Finland / Germany)
Una mujer fantástica (A Fantastic Woman) di Sebastián Lelio (Chile / USA / Germany / Spain)
Viceroy’s House di Gurinder Chadha (India / United Kingdom) – Out of competition
Wilde Maus (Wild Mouse) di Josef Hader (Austria) – First feature