Approfondimenti

8 dicembre 2018

Brie Larson rinuncia al sorriso

di Anna Pertile
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Brie Larson non sorride.
O almeno, non sorride abbastanza.
Come tutte le donne, d’altronde.

Beh, certo una donna forte, turbata dalla sua esistenza, deve portare un bel sorriso sulle labbra. Sempre. Non per darsi forza, per scorgere uno spiraglio di positività nello specchio, ma per essere “carina” per lo sguardo di qualcun altro.

Di cosa sto parlando? Delle lamentele e dei commenti superficiali che sono stati rivolti a Captain Marvel, dopo l’uscita del primo trailer del nuovo cinecomic.

Che Brie in questo trailer non sorrida è un dato di fatto e sono serviti svariati Sherlock Holmes improvvisati per “avere una chiara visione dell’ovvio”. Questi commenti non sono da sottovalutare e la nostra nuova eroina non si è lasciata sfuggire l’occasione per sconfiggere qualche giudizio stereotipato di troppo.

“Ultime notizie: puoi essere te stesso. Questo significa che puoi sorridere oppure no. Sul suo profilo Instagram, l’attrice ha deciso di rispondere così al double standard della donna sorridente. “Puoi essere forte nel modo che preferisci. Puoi essere padrone di chi sei. Se qualcuno ti dice diversamente, non fidarti”.

Brie ha anche ripostato tra le sue storie le foto ritoccate di una fan, in cui si presentano i sorrisi sgargianti dei superoi maschili. C’è qualcosa che non torna, vero?

La storia che ci viene proposta per il personaggio di Captain Marvel non sembra essere delle più serene e spensierate: l’ambiente militare, la perdita della memoria e la ricerca della propria identità non sono esattamente le cose che mettono un sorriso in volto. Viene naturale chiedersi perché ci si lamenti delle sue espressioni facciali.

Forse Brie non sembra “adatta per il ruolo della protagonista femminile, riprendendo le parole di uno sketch della BBC. Dove diverse attrici inglesi, per Women’s voices across the BBC, partecipano al tragicomico scenario di un’audizione per la parte protagonista di un film. Ecco cosa succede…

Alle attrici, in quanto donne, viene chiesto di rispettare lo stereotipo femminile del sorriso dolce e ammaliante allo stesso tempo. Emilia Clarke nel video comico della BBC dice: “Volete che io… sorrida?” e le viene risposto “Esatto. Sai, più… protagonista femminile”.

Lasciamo da parte tutta questa scomoda questione e torniamo a focalizzarci sul talento di questa giovane attrice. Da questa settimana la possiamo trovare al cinema ne Il castello di vetro, diretto da Destin Daniel Cretton e tratto dall’autobiografia omonima.

La trama ufficiale racconta: “Seconda di quattro fratelli, Jeannette (Brie Larson) cresce con una madre immatura e capricciosa (Naomi Watts), più attenta agli scorci da dipingere che alle necessità dei figli, e un padre affettuoso ma alcolizzato (Woody Harrelson)”.

Ecco, di seguito, il trailer.

Non so se l’avete notato: Brie Larson non sorride, neanche qui.