Approfondimenti

17 novembre 2017

Buon compleanno, Martin Scorsese!

di Anna Pertile
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Nato il 17 novembre 1942 e diventato uno dei registi più influenti nella moderna storia del cinema, Martin Scorsese oggi si trova a spegnere 75 candeline.

Tutti lo conosciamo per i suoi incredibili film e per la sua capacità di passare con facilità da un genere all’altro. Sappiamo delle sue 12 nomination agli Oscar, di cui ne ha vinto solamente uno per la regia di The Departed – Il bene e il male (2006). È risaputo come il suo percorso spirituale sia iniziato nella giovinezza con i suoi studi teologici e di come questo passi attraverso le sue pellicole, fino ad arrivare al suo ultimo lavoro Silence (2016).

Quello che non sappiamo è come sia lavorare con questo genio della pellicola. Quello che ci chiediamo nel giorno del suo 75esimo compleanno è: chi è Martin Scorsese?
Gli attori che hanno avuto la possibilità di condividere un set e di essere diretti dal regista ci aiuteranno a trovare una definizione che possa rispecchiarlo.

“Un uomo che vive e respira cinema.”
Leonardo DiCaprio si è trovato in difficoltà a dover riassumere la figura di Scorsese in un’intervista di Producers Guild of America nel 2014. Il protagonista di ben cinque pellicole del regista lo ha descritto come “un immenso fan dei film e dei registi”. “Lui parla sempre di sè come questo giovane con l’asma che guarda col padre film dopo film dopo film” continua DiCaprio. “Sente la spinta di provare a fare qualcosa di grande, come hanno fatto tutte le persone che ha ammirato per anni e anni”.
“Quest’uomo è una dinamo”. Non sapendo come concludere la risposta in poche parole, dice infine: “Voglio dire, lui è Martin Scorsese”.

“Tu sei sicuro nel fidarti di lui e lui di te.”
Robert De Niro è l’attore che ha lavorato di più con Martin. Tra i film che hanno girato assieme ci sono Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno (1973), Toro scatenato (1980), Re per una notte (1982), Quei bravi ragazzi (1990), Cape Fear – Il promontorio della paura (1991) e Casinò (1995). Una collaborazione fruttuosa per entrambi che ci ha regalato materiale di ottima qualità. In un’intervista con il Los Angeles Times l’attore ha descritto il loro rapporto di fiducia reciproca. Martin accetta sempre nuove proposte “e se qualcosa non funziona, lui la girerà ma poi la taglierà o, sai com’è, la userà. Forse come opzione più interessante. Ma, sai, lui ti dice “ok, fallo”. Mi è successo un sacco di volte negli anni. E penso sia così anche con altri attori, non solo con me”.

“È questo che li rende così buoni, unici e caratteristici”.
Nella stessa intervista, Adam Driver ha raccontato di come, lavorando a Silence e guardando Italoamericani (1974), abbia capito cosa rende speciale la regia di Scorsese.
“Da quel film ho capito. Anche se questi film apparentemente, in superficie, sembrano tutti diversi – come Hugo o The Departed – sono davvero personali e sembrano arrivare dallo stesso luogo. Appunto perché sono così personali, come si può ben vedere in Italomericani, è questo che li rende così buoni, unici e caratteristici”.
Ha anche confermato la sua apertura verso i suggerimenti altrui. “Lui è molto bravo a conoscere la sceneggiatura, a sapere tutto a riguardo, a conoscere la storia e ad essere molto specifico. Ma allo stesso tempo sa arrivare sul set (…) non sapendo cosa succederà e sa essere aperto alla possibilità di trovarsi in errore”.

“L’entusiasmo e la gioia che ha, le vedi in questo magistrale bambino che pensa a tutto”.
Così Matthew McConaughey descrive Martin Scorsese nell’intervista del Los Angeles Times. Pur avendo una parte secondaria in The Wolf of Wall Street (2013), McConaughey è riuscito a percepire quel clima gioioso che contraddistingue le produzioni di Scorsese e quel suo modo di lavorare più simile a quello di un direttore d’orchestra che a quello di un regista.
“Lui ama il divertimento, ama il divertimento e la musica. Voglio dire, nel giorno in cui stavamo girando, non so quante parole della lingua inglese avremo usato tra di noi. Era come se stesse dirigendo della musica. Boom, boom, boom. Rattattata! E tu stai girando. Ma nella mia esperienza stavamo quasi facendo musica assieme”. 

In conclusione possiamo dire che Martin Scorsese è un uomo in ricerca che ha l’umiltà di ascoltare e accettare i consigli altrui. È un regista che non si pone limiti, che non si ferma su etichette e sa cambiare. Insomma, è lo specchio dei suoi film e viceversa.

Infatti, Martin stesso ha dichiarato che “alcune volte quanto tutto è pronto sul set, soprattutto quando è tutto pronto in sala di montaggio, a un certo punto puoi davvero sentirlo passare attraverso di te, attraverso il tuo corpo. È una parte di te. È come se trasudasse fuori dal tuo corpo. Diventi il il film che stai facendo”.