Approfondimenti

12 maggio 2018

Cannes 2018: i 5 film che ci incuriosiscono di più

di Ilaria Ciccarese
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Il Festival del cinema di Cannes è iniziato ormai da qualche giorno e abbiamo voluto stilare una carrellata delle pellicole più attese che saranno presentate in anteprima mondiale.

Fino ad ora si è parlato della kermesse cinematografica più famosa del mondo solo in riferimento alle tantissime polemiche che hanno caratterizzato la sua inaugurazione, si è parlato poco e nulla invece, dell’essenza del festival stesso: i film che vedremo.

Tra i film più attesi c’è quello che segna il ritorno a Cannes di Spike Lee. Sono passati ormai 29 anni da quando ha presentato al Festival Fa’ la cosa giusta, tornando a casa però senza premi. In BlackKklansman il protagonista è Ron Stallworth, il primo detective nero del dipartimento di polizia Colorado Springs, ma anche e soprattutto sabotatore del Ku Klux Klan.

C’è anche un altro inatteso ritorno: parliamo di Lars Von Trier, che non verrà mai dimenticato per le scellerate parole di comprensione che ha rilasciato nel 2011 nei confronti di Hitler. Quest’anno il regista danese presenta il  film The house that Jack Built incentrato sulle vicende di uno psicopatico serial killer. Del film, per ora, non si sa molto, sappiamo però che il cast sarà composto anche da Matt Dillon e Uma Thurman.

In gara c’è anche Under the Silver Lake, film del regista David Robert Mitchell. Il protagonista è Andrew Garfield, nei panni di un giovane di Los Angeles, che desidera una vita migliore per sè stesso, ma che nel contempo, si rifiuta di lavorare e riempie le sue giornate cercando di recuperare la relazione con Sarah, la ragazza che ama, ma che lo ha abbandonato.

E’ molto atteso, inoltre, il film del cineasta iraniano Jafar Panahi. Ricordiamo che nel 2010 fu condannato dal tribunale di Teheran perchè una sua produzione cinematografica era stata dichiarata anti-regime, tanto che fu bandito ed espulso dalla sua nazione. Il film che presenta a Cannes, Three Faces, racconta la storia di tre diverse attrici nelle varie fasi della loro carriera.

Nella nostra carrellata non possiamo non inserire uno dei due film italiani in corsa per la Palma d’Oro. Parliamo di Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher. E’ il racconto della nascita e dell’evoluzione di un’amicizia fra Lazzaro, un contadino così buono da sembrare quasi stupido e Tancredi, un giovane viziato dalla sua stessa fervida immaginazione. Sia Thierry Fremaux, direttore artistico del festival, sia Cate Blanchett, presidentessa della giuria, hanno rilasciato positivissime dichiarazioni sul film della regista italiana.