Approfondimenti

13 giugno 2018

Canto a cappella: da Glee a Pitch Perfect 3

di Anna Pertile
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Dal 14 giugno arriva anche in Italia la terza avventura delle Barden Bellas, ragazze di un gruppo di canto a cappella.
Per le giovani cantanti il college è finito e la vita da adulte non è proprio tutta rose e contratti musicali. In Pitch Perfect 3 si troveranno a competere per una nuova grande opportunità: cantare davanti alle truppe americane sparse in giro per tutto il mondo.

Facciamo un passo indietro: cos’è il canto a cappella? La cara Wikipedia lo definisce come “ogni esibizione sonora che non prevede l’intervento da parte di strumenti musicali”. Infatti, l’unico accompagnamento alla voce principale è composto unicamente da altre voci. Il canto a cappella è un concetto di musica polifonica che molti fanno risalire addirittura ai canti gregoriani. Come canto popolare le sue origini si basano su diversi gruppi jazz degli anni ‘60, ma è nel 1988 che la prima canzone a cappella diventa la numero uno nella classifica americana, ovvero Don’t Worry, Be Happy di Bobby McFerrin.

Gli anni d’oro per questo tipo di canto sono proprio quelli odierni. Chi avrebbe mai pensato che una serie tv potesse avere un effetto a catena così forte da provocare il successo dell’a cappella? La Fox ha avuto un fortunato sguardo lungimirante, quando nel 2009 ha iniziato a produrre Glee. La serie ambientata in una classica scuola superiore inneggia alla diversità e alla libertà di espressione attraverso la musica. Un po’ per quel suo fattore trash piacevole, un po’ per le sue tematiche, Glee ha avuto un successo enorme. Prima di chiudere con la settima stagione nel 2015, Glee ha vinto due volte il Golden Globe come miglior serie televisiva (2010 e 2011). Tra le guest star e i co-protagonisti ci sono anche attori di un certo calibro come Neil Patrick Harris e Gwyneth Paltrow.
La canzone che rimarrà nei nostri cuori grazie a questa serie è senza dubbio Don’t Stop Believin’.

In molti hanno cavalcato l’ondata di questo successo, tra cui i Pentatonix diventati famosi circa 5 anni fa grazie a YouTube, dove oggi contano 15 milioni di iscritti. Uno dei loro video più visti, con 117 milioni di visualizzazioni e quasi 2 milioni di like, è Evolution of Music in cui ripercorrono tutta la storia della musica dall’11esimo secolo ai giorni nostri.

Altra grande voce che ha spopolato su YouTube è Peter Hollens che è riuscito a trasformare le proprie cover in un vero e proprio lavoro. Con 13 milioni di views, la cover più conosciuta è quella di I See Fire che Ed Sheeran aveva scritto per Lo Hobbit – La desolazione di Smaug. I contenuti e il pubblico di Peter sono intuibilmente parecchio nerd.

C’è anche chi è un maestro dell’elettronica e con la propria voce registrata sul mixer riesce a far ballare folle scatenate. Lui è Mike Tompkins e ha iniziato 8 anni a pubblicare canzoni a cappella su YouTube che ricevono fino a 29 milioni di visualizzazioni. Ecco il suo medley più popolare che mescola Teenage Dream di Katy Perry e Just the way you are di Bruno Mars.

Mike ha anche collaborato con il cast di Pitch Perfect per pubblicizzare il primo film nel 2012. Il che ci riporta a parlare delle nostre Bellas, o meglio, ad ascoltarle nella esibizione finale della prima pellicola.

Questo era il finale del primo film. Vi è piaciuto? Non vi basta? Non vi preoccupate le trovate al cinema.
Arriva invece una menzione d’onore: la colonna sonora di Guerre stellari cantata a cappella da Jimmy Fallon, The Roots e il cast di Star Wars – Il risveglio della forza.