Approfondimenti

8 febbraio 2017

Carnevale e le maschere del cinema

di Anna Martellato
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Le origini del Carnevale si perdono nella notte dei tempi. Festa che si celebra nei Paesi di tradizione cattolica, Carnevale deriva dal latino carnem levare (“eliminare la carne”) poiché indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Il significato è allegorico: il caos sostituisce l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo riemerge nuovo o rinnovato. Il Carnevale riconduce anche a una dimensione metafisica che riguarda l’uomo e il suo destino. In primavera, quando la natura comincia a manifestare la propria energia, il Carnevale segna un passaggio aperto tra gli inferi e la terra abitata dai vivi (Arlecchino, per esempio, ha una chiara origine infera). Le anime, per non diventare pericolose, devono essere onorate e per questo si prestano a dei corpi provvisori: sono le maschere, e chi le indossa assume le caratteristiche dell’essere “soprannaturale” rappresentato. Da Pantalone e Colombina veneziani al Papà del Gnoco (Verona), Pulcinella (Napoli), Farinella (Putignano), Bartoccio (Perugia): ogni regione ha il suo Carnevale, le sue maschere.

E da Venezia a Verona, da Viareggio a Ivrea ad Acireale, il Carnevale è un vero e proprio spettacolo, con sfilate di carri allegorici che tramandano antiche tradizioni. In qualunque modo vogliate festeggiarlo, qualsiasi sia la vostra città, scegliete la vostra maschera di Carnevale. E se non avete idee, ecco quattro maschere suggerite proprio dai film!

Colazione da Tiffany (1961). Potreste fare come Audrey Hepburn e George Peppard, quando indossano una maschera di un gatto (lei) e di un cane (lui), perché no? Finché ci pensate su, rispolveriamo questa romantica commedia di successo, tradotta per il grande schermo dal best-seller di Truman Capote. Holly è una splendida ed eccentrica ragazza newyorkese decisa a sposare un miliardario brasiliano. George Peppard interpreta il suo vicino di casa, uno scrittore alle prime armi, finanziato da Patricia Neal, un’opprimente e ricca signora. È facile indovinare qual è l’uomo giusto per Holly. Osservare come sboccia questa storia d’amore è uno dei piaceri più intensi di questo gioiello di film musicato da Henry Mancini, Oscar per la colonna sonora e per la canzone “Moon River”.

The Mask (1994). Una maschera, come dire… spumeggiante! Quando indossa un’antica maschera nordica, Stanley Ipkiss si muove alla velocità della luce, conosce ogni desiderio altrui, soddisfa ogni capriccio e balla come Fred Astaire, Gumby e Baryshnikov messi insieme. Irresistibile. Jim Carrey e Cameron Diaz diretti da Chuck Russell sono i protagonisti di questa storia su un tenero cassiere di banca, socialmente inetto, che scopre una maschera che lo trasforma in un supereroe… ma uno di quelli che è meglio non chiamare in caso di aiuto. Che dire, vorremmo tanto trovarla anche noi una maschera così.

Eyes Wide Shut (1999). Inquietanti, morbose. La scena delle maschere del film di Stanley Kubrick interpretato da Tom Cruise e Nicole Kidman è rimasta nella storia del cinema. Questa pellicola racconta la storia di gelosia e ossessione sessuale di una coppia felicemente sposata, alla base dell’ultimo capolavoro del leggendario regista. In questo thriller ricco di suspence, i due celebri protagonisti (ex marito e moglie anche nella vita vera) interpretano una coppia di professionisti che si avventurano in un viaggio psicologico all’interno delle loro stesse identità.

Cinquanta sfumature di nero (2017). Ed eccola qui, la maschera del desiderio, quella indossata da Anastasia nel drammatico-erotico di James Foley. Nella pellicola al cinema dal 9 febbraio, Jamie Dornan e Dakota Johnson tornano nei ruoli di Christian Grey e Anastasia Steele, per il secondo capitolo tratto dalla serie di successo e fenomeno mondiale Cinquanta sfumature. Quando un addolorato Mr. Grey cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita, lei esige un nuovo accordo in cambio di un’altra possibilità. Una curiosità: a realizzare le maschere per il gran ballo è stata un’azienda, la Beyond Masquerade. Potete visitare il loro sito. Le vendono anche in coppia. Nera per lui, argento per lei.

Buon divertimento!