Approfondimenti

5 gennaio 2017

Manchi a tutti noi Silvana “Silvanella” Pampanini

di Anna Martellato
Continua a leggere

Un anno senza Silvana Pampanini, senza Silvanella, simbolo della bellezza italiana nel mondo con Lucia Bosè e Silvana Mangano, prima di Sophia Loren e Gina Lollobrigida.

Un anno senza Silvana Pampanini, nata il 25 settembre 1925 e scomparsa il 6 gennaio 2016, a 90 anni.

Un anno senza Silvanella, lanciata da Miss Italia (fu la sua insegnante di canto a iscriverla), simbolo anche di quel cinema che ha fatto grande il nostro Paese e ha dato vita al sogno de La dolce vita. È stata tra le altre cose nominata Grande ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente Ciampi, nel 2003.

Seducente, provocante, bellissima. Silvana Pampanini ha interpretato film con Totò, Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Walter Chiari, Ugo Tognazzi e molti, moltissimi altri. Ha recitato assieme ai migliori attori italiani del dopoguerra, senza contare i partner stranieri: Jean Gabin e perfino Buster Keaton tanto per citarne un paio.

Ogni volta che canticchiamo Ma dove vai, bellezza in bicicletta, celebre canzone degli anni ’50 (dal film Bellezze in bicicletta), tornano in mente le sue gambe lunghe e perfette.

I titoli più memorabili? I pompieri di Viggiù che nel 1949 l’ha rivelata al grande pubblico. O.K. Nerone, del 1951, suo primo successo internazionale nonché parodia di Quo vadis? e poi Processo alla città e La presidentessa. Riuscitissimo, nel 1953, l’episodio di Un giorno in pretura, per cui si è fatta invecchiare di 30 anni dal truccatore. E che dire de La strada lunga un anno di Giuseppe De Santis, candidato all’Oscar 1959 e vincitore del Globo d’Oro?

Silvana Pampanini ha rifiutato Hollywood, a differenza di Sophia Loren, ma si è affermata in Francia (dove è stata soprannominata Ninì Pampan), in Spagna, Jugoslavia, Egitto, Argentina e anche in Messico.

Magnetica e procace, la Pampanini (per la gioia delle cronache rosa) ha avuto presunti flirt niente meno che con Tyron Power, Orson Welles e re Faruq I d’Egitto.

Nel 1966, dopo vent’anni di carriera ha rinunciato del tutto al cinema per assistere i genitori ormai anziani con cui è vissuta fino alla loro morte. Fantastica Silvana, una che non si è sposata e non ha avuto figli, ma ha vantato “più proposte di matrimonio che mal di testa”, oltre all’assiduo corteggiamento di Totò.

Come si fa a non amare (e ricordaree) una donna così?