Approfondimenti

8 aprile 2016

Victor Frankestein: così Daniel Radcliffe è cresciuto

di Anna Martellato
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Victor Frankestein: così Daniel Radcliffe è cresciuto

Nel monster movie Victor – La storia segreta del Dott. Frankestein Daniel Radcliffe interpreta Igor, l’assistente del folle scienziato nato dalla penna di Mary Shelley. Ecco il nostro ritratto dell’ormai definitivamente ex maghetto più famoso di sempre.

Di Harry è rimasto ben poco. Capelli lunghi, un accenno di barba e stretta di mano vigorosa. Daniel Radcliffe è cresciuto. Lo vedremo nella nuova versione cinematografica del celebre romanzo di Mary Shelley, dove sarà Igor, l’assistente di Victor Frankestein: toccherà a lui aiutare il dottore ad affrontare i suoi demoni interiori (e quelli che ha creato sfidando la morte).

È l’occasione giusta per vedere il balzo professionale e umano di Radcliffe, che qui si presenta ai nostri occhi non più come un ragazzino, ma come un uomo. Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo dal vivo dice di lui che ha una stretta di mano vigorosa, una voce impostata e una gentilezza di altri tempi. Così si presenta al suo interlocutore (specie se giornalista) Daniel Radcliffe: un giovane uomo che con i suoi 26 anni ha già vissuto una vita intera.

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Aveva undici anni quando divenne il protagonista della saga Harry Potter, dando corpo al maghetto più famoso del mondo. Una scelta difficile per i suoi genitori, che non volevano esporlo in tenera età al grande pubblico assetato di film ed eroi, ma tant’è. Daniel aveva dei piccoli problemi di socializzazione. Quindi, quale miglior cura che diventare l’idolo delle teenager (diventato ricco quasi come il principino William per girare gli ultimi capitoli della saga, battendo cassa per 50 milioni di dollari)? Croce e delizia, per lui, quell’Harry Potter. A stento è riuscito a scrollarsi di dosso il mantello magico di Hogwarts, che gli ha regalato fama (e un curriculum niente male). Esattamente come è accaduto anche per la collega Emma Watson.

Ma di Harry, in Daniel, oggi è rimasto ben poco. Dopo un excursus teatrale dove ha voluto far capire senza mezzi termini di non essere più un implume undicenne (esibendo le sue giovani membra al pubblico in Equus) e dopo qualche deviazione alcolica, Daniel Radcliffe torna sulla scena interpretando il capelluto e fascinoso aiutante del dottor Frankestein in una nuova trasposizione fantasy-horror-thriller del capolavoro di Mary Shelley.

Un film tra i big del momento, un’occasione d’oro per l’ex Potter per imprimere bene nella testa a chi lo sta guardando che ormai il dolce quattrocchi è diventato un uomo ed è in cerca di nuova gloria. L’ex bambino prodigio ha tracciato la sua strada e ha definitivamente lasciato il porto sicuro di Hogwarts, salpando per nuovi mari in cerca di avventure e riscatti professionali.

Intanto sono stati svelati i nuovi dettagli sul nuovo film in cui reciterà: si tratta di Jungle, thriller con la regia di Greg McLean che racconterà la straordinaria esperienza dell’avventuriero israeliano Yossi Ghinsberg, conosciuto per aver trascorso tre settimane da solo in un’area non cartografata dell’Amazzonia boliviana (nel 1982).

In bocca al lupo Daniel.