Approfondimenti

9 febbraio 2017

Cinquanta risate, ops sfumature, di nero

di Anna Martellato
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L’attesa è finita. Esce nelle sale Cinquanta sfumature di nero, il secondo episodio della saga Cinquanta sfumature che ha scalato le classifiche editoriali prima (i film sono tratti dai romanzi di E. L. James), diventando un vero fenomeno, e quelle cinematografiche poi. È l’occasione per organizzare una serata tra amiche, concedersi un drink, sognare un po’ e farsi qualche sana risata – ripensando soprattutto alle scene “hot” che abbiamo visto nel primo film!

Il nuovo episodio, diretto da James Foley e distribuito da Universal Pictures, racconta il seguito della storia tra Ana e Mr. Grey, che avevamo lasciato tristi e sconsolati alla fine del primo film Cinquanta sfumature di grigio. Jamie Dornan e Dakota Johnson tornano quindi nei ruoli dei due protagonisti in Cinquanta sfumature di nero, pellicola in cui l’addolorato Christian Grey cerca di persuadere la cauta Ana Steele a tornare nella sua vita. È allora che lei esige un nuovo accordo in cambio di un’altra possibilità. I due iniziano così a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia e a trovare un equilibrio, ma alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian accerchiano la coppia, decise ad annientare le loro speranze di un futuro insieme.

In attesa delle nuove scene piccanti di Cinquanta sfumature di nero riassaporiamo quelle che, nel primo film, ci hanno fatto arrossire e molto divertire.

I mutandoni bianchi. Non bastavano delle “normali” mutandine? Che so, Sloggi, per dire. Anastasia ci ha stupito con una mise davvero da geriatrico. Ve la ricordate? E soprattutto, secondo voi la rivedremo ancora così?

La scena dell’ascensore. Pensiamo insieme a cosa succederebbe se davvero il nostro Mr. Grey di turno ci sbattesse contro la parete dell’ascensore. Trauma cranico come minimo. Sicuramente un dente rotto.

In elicottero. Allora, ammettiamo che una ha il mal d’aria. Ammettiamo che ci sia un po’ di turbolenza e che questa persona abbia appena mangiato dei tacos messicani. Caro il nostro Mr. Grey, ti dispiace se andiamo, che so, a vedere un filmetto al cinema, magari?

Le sculacciate. Sarà che siamo orgogliosamente italiani. Sarà che siamo più Carlo Verdone che Ana Steele (non so se avete presente quando in Italians incontra una prostituta masochista… rinfrescatevi la memoria facendo play qui sotto), ma se uno iniziasse a prenderci a schiaffoni così non la passerebbe tanto liscia. “A’ li mortacci tua!”.

Illuminami.Non mi interessano le storie d’amore. I miei gusti sono singolari. Non capiresti“. “Illuminami allora”. È così che la piccola dolce Anastasia scopre la stanza dei giochi. Be’, una specie di sala torture più che altro. Roba che starebbe meglio nel museo del sesso (ma poi qualcuno le disinfetta tutte quelle robe, vero? E la donna delle pulizie, l’ha capito a cosa servono?).

Alla cieca.Ero molto a disagio – ha confessato Dakota Johnson ai giornalisti, quando è uscito al cinema Cinquanta sfumature di grigioÈ stato anche molto faticoso. Ho dovuto simulare il sesso per sette ore di fila“. Noi a questo punto abbiamo il dubbio che si sia addormentata nella scena in cui indossava una benda sugli occhi.