Approfondimenti

9 gennaio 2019

City of Lies – L’ora della verità per Johnny Depp e Forest Whitaker

di Marco Rizzini
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Ero poco più che un bambino, quando oltreoceano echeggiavano le faide tra le gang del rap, tra East Coast e West Coast. In un’epoca pre-internet, le notizie che arrivavano fin da noi erano poche ed era difficile andare oltre al titolo giornalistico, cercando di scovare i fatti spesso nascosti dietro allo strillo del media mainstream.

Il rap non era la mia sottocultura di riferimento e lo vedevo molto distante dalla vecchia Europa e dal mio mondo ribelle pseudopunk di evidente fascinazione inglese, in tutte le declinazioni possibili. Le mode cambiano e adesso il rap è qualcosa di diverso e di omnipervasivo, presente dal talent al reality, dall’ascolto in streaming dei ragazzini alla radio generalista degli adulti.

Non giudico, analizzo i fatti e la realtà che vivo. Così fa anche il detective Russell Poole, un investigatore di Los Angeles che dedicò la vita intera a quelle morti violente senza colpevole, agli omicidi delle rapstar Tupac Shakur e Notorius B.I.G.

Dopo vent’anni, il cocciuto investigatore cercherà di riaprire il caso, deciso ad arrestare finalmente il colpevole ed i suoi mandanti, inchiodando alle proprie responsabilità anche le mele marce e corrotte presenti in polizia. In questa missione, Poole sarà affiancato dal giornalista Jack Jackson.

La storia di entrambi è legata a questi fatti di cronaca. Chi dedicò la propria vita in divisa e chi la propria penna. Anche il giornalista della ABC deve il suo momento di gloria a quella stagione insanguinata. Suo è anche il documentario che vinse un Emmy Award su quella guerra di gang mai dimenticate.

Non ci è dato sapere che genere di film vedremo proiettato. Se un thriller, se un legal drama, se una ricostruzione in stile documentario, se una storia di fantasia derivante però da un vero fatto di cronaca nera. O forse, la storia di una vendetta contro il mondo da parte di due sconfitti che non si sono ancora arresi, di due uomini che dopo vent’anni cercano ancora la propria rivalsa, il poter chiudere una storia da troppo tempo appesa.

Gli attori sono due professionisti assoluti. Nei panni del detective troviamo un Johnny Depp invecchiato ma ancora deciso, nei panni del reporter invece il premio Oscar Forest Whitaker. Per il buon Johnny questo è un ritorno al thriller, dove solitamente riesce a dare agli spettatori delle belle soddisfazioni.

La regia è di Brad Furman, a me sconosciuto.