Approfondimenti

8 maggio 2018

Coca-Cola: da quanto compare sul grande schermo?

di Sumana Rana
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Era l’8 maggio 1886 ad Atlanta quando il farmacista statunitense John Stith Pemberton diede vita alla bevanda analcolica più famosa al mondo, la Coca-Cola.

La Pemberton’s French Wine Coca, questo il primo nome con cui venne battezzata, si presentava come principale rimedio contro mal di testa e stanchezza e rappresentava una variazione del cosiddetto “vino di coca”: una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa, grazie al farmacista Angelo Mariani.
L’estratto di noci di cola, in sostituzione all’alcool, combinate all’estratto delle foglie di coca, diedero il nome definitivo al prodotto.

Riconosciutane la potenzialità, la ricetta fu venduta ad Asa Candler, famoso uomo d’affari, pioniere nella scalata della fortunata bevanda alla borsa di New York. Si dovranno attendere gli anni venti, per la diffusione vera e propria ad opera della Coca-Cola Company con sede a New York, con successiva generazione di un business senza eguali.
In omaggio venne istituito un museo ad Atlanta e creati dei negozi di merchandising: i World of Coca-Cola a New York e Las Vegas.

Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo e per questo divenuto un’icona singolare nell’universo della pellicola e dei grandi schermi.
I primi cameo risalgono agli inizi del ‘900 per proseguire durante gli anni d’oro di Hollywood ed oltre. Dalle opere mute a quelle straniere, dai classici di culto sino ai blockbusters.

La prestigiosa casa editrice Assouline pubblicò una collana di libri fotografici con protagonista questa bevanda e il suo legame indissolubile con il mondo del cinema, della musica e dello sport; per delineare quanto questo brand universale fosse profondamente radicato nel panorama culturale e nella quotidianità dei grandi nomi dello spettacolo.

Un’edizione arricchita inoltre dalla prefazione del regista Ridley Scott, responsabile dell’aggiunta di un’insegna al neon Coca-Cola nel thriller fantascientifico Blade Runner, spiegando come pure in un avveniristico e distopico mondo, Coca-Cola duri per sempre.

Per non citare infine una Marilyn Monroe sorseggiante una Coca-Cola durante un servizio fotografico per la pellicola del 1953 Gli uomini preferiscono le bionde.

Sino a richiamare una gigantografia di Times Square in King Kong e una Warren Beatty che si rinfresca in Bonnie and Clyde.

La storica cinematografica Audrey Kupferberg ha compilato un lungo elenco di film e scene specifiche con relativa comparsa del brand e annoverando che il primo film in cui ha fatto la sua comparsa Coca-Cola è una commedia muta del 1916 dal titolo The Mystery of the Leaping Fish, nella quale Douglas Fairbanks viene ripreso mentre guida lungo un’autostrada della California e oltrepassa un cartellone della Coca-Cola.

Fu così che negli anni ’60, l’Azienda aprì un ufficio entertainment marketing a Los Angeles per garantire l’autenticità di tutti i riferimenti cinematografici a Coca-Cola. Se uno degli studios richiedeva una bottiglia o un’insegna d’epoca, il team Coca-Cola di Hollywood forniva gli oggetti tenendo conto del periodo storico e dell’estetica complessiva del film.

Il professore Rob Edelman sottolinea che i film girati sul posto nel secondo dopoguerra costituiscono documentazioni storiche sull’aspetto epocale di alcune città e di brand particolari.

Alcune scene nel tempo divennero infine leggendarie nell’immaginario collettivo, dalla bottiglia che cade dal cielo in Ma che siamo tutti matti? (1980) o quando viene aperta la lattina in E.T. (1982). Oppure in Superman (1978), quando il supereroe si schianta su un cartellone pubblicitario. O ancora quando fa la sua comparsa un distributore automatico ne Il dottor Stranamore (1964).

Perché Coca-Cola è sempre stata sinonimo di lifestyle americano e una costante nella cultura pop, trovando naturalmente spazio nei copioni e sui set, dimostrando nel tempo di rappresentare un valore aggiunto al semplice contenuto di una bottiglia.