Approfondimenti

10 settembre 2018

Colin Firth e l’amore per l’Italia

di Sara La Cagnina
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Colin Firth: simbolo del perfetto gentleman inglese con tanto di completo elegante e accento un po’ posh.

L’attore e produttore cinematografico inglese ma naturalizzato italiano (su questo torneremo più avanti), nasce a Grayshott, Inghilterra, il 10 settembre 1960.

Firth, già attivo sul grande schermo dai primi anni ’80, rimane impegnato per tutti gli anni ’90, quando si imbatterà più e più volte in un ruolo che sembra rivelarsi cucito su misura per lui: l’elegante raffinato gentiluomo inglese un pò imbarazzato ma sembra di classe.

Dopotutto, chi non ricorda i suoi ruoli in Il Diario di Bridget Jones (2001), Love Actually (2003), Orgoglio e Pregiudizio (2005), Mamma Mia! (2008), e più recentemente, il ruolo dell’agente speciale Harry Hart nella serie di Kingsman?

Nonostante per il cinema internazionale l’attore rappresenti proprio l’identità ideale del paese anglosassone, Colin Firth sembra essersi invece innamorato di un altro paese: l’Italia.

Risale appunto al 1997 il matrimonio con l’attrice e regista italiana Livia Giugguli, da cui sono nati i due figli Luca e Matteo.
La coppia viaggia in continuazione, dividendo le loro vite tra Londra e Città delle Pieve, in Umbria. La relazione e il numeroso tempo passato nel nostro paese hanno fatto nascere nell’attore un amore per la cultura e la lingua italiana, parlata da quest’ultimo quasi perfettamente.

Nel 2017, Colin Firth ottiene infine la cittadinanza italiana, dopo averla chiesta per numerosi anni. L’attore, molto critico sul tema della Brexit che in quel periodo occupava le testate giornalistiche, ha preferito avere le spalle coperte, diventando così cittadino ufficiale nel nostro paese solo qualche mese dopo.

Nonostante la Brexit non sia stata la ragione primaria della scelta dell’attore, la sua opinione in materia rimane chiara. L’interprete di Mr Darcy ha infatti dichiarato ad un giornale austriaco che: “La Brexit non ha nessun aspetto positivo per me. Io, insieme a molti miei colleghi, sono un entusiasta europeista. E non riesco ancora a crederci”.

L’attore ha specificato in numerose interviste che l’Inghilterra rimarrà sempre la sua casa, e che si definirà sempre estremamente inglese. L’intera famiglia ama molto entrambi i paesi, e i figli sono comunque cresciuti educati ad una cultura bilingue. Lo scorso anno, la Giuggiuli ha pertanto richiesto un passaporto inglese.
Sul tema, Firth specifica come sia stata proprio l’atmosfera di incertezza respirabile nel paese nativo a portare la coppia alla decisione di ottenere un doppio passaporto.

Come già specificato in numerose occasioni, tra gli elementi più amati dall’attore nel nostro paese abbiamo: la cucina, l’arte e la cultura. Firth si definisce un grande amante dell’opera e della letteratura, e ha organizzato, in numerose occasioni, letture pubbliche, alcune anche in italiano.

Insomma, il nostro paese sembra essere stato in grado di regalare all’attore molto più che qualche vacanza rilassante, diventando, nelle sue parole, l’onore più grande della mia vita.