Approfondimenti

2 dicembre 2016

Dal libro al film: Quo Vadis

di Francesco Farsoni
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Libri che appassionano e che diventano film. E film da… sfogliare. Uno su tutti merita di essere ricordato: si tratta di Quo Vadis, opera del grande Henryk Sienkievicz, che nel 1951 è diventato un kolossal hollywoodiano ed è rimasto una pietra miliare nella storia del cinema.

Il nostro Francesco Farsoni, giovane scrittore esordiente (Tre sfide per l’ispettore Dunsdridge e Il ritorno dell’ispettore Dunsdridge), ci descrive le differenze tra libro e film.

Così il libro…
Opera del grande scrittore polacco Henryk Sienkiewicz, Quo Vadis ha conosciuto una prima pubblicazione nel 1894, a puntate, sul giornale Gazzetta Polacca ed è stato poi pubblicato in volume unico nel 1896 ottenendo subito il successo e la meritata fama di cui ancora oggi gode e che lo hanno reso un classico della letteratura di ogni tempo. Nel 1905 Sienkiewicz ha ottenuto, anche in forza di questo romanzo, il Nobel per la Letteratura. Si tratta di un grande affresco della Roma di età imperiale colta all’apice del suo splendore e della sua potenza durante il governo dell’imperatore Nerone, e dei primi vagiti di un nuovo credo religioso: il Cristianesimo che sta impegnando le autorità imperiali in un confronto sempre più deciso. Tale angoscioso conflitto è visto attraverso la tormentata storia d’amore fra il giovane soldato romano Marco Vinicio, pagano e amico dello stesso Nerone e la dolce Licia, ostaggio cristiano di una famiglia patrizia romana. In una prima fase Vinicio tenta di concupire la fanciulla sequestrandola dalla casa di coloro che lei considera i suoi genitori e trascinandola nel palazzo imperiale. Gradatamente il desiderio brutale del legionario si trasforma in vero amore, un amore che porterà Vinicio a cercare per ogni dove Licia, rifugiatasi presso altri cristiani con il fedele servitore Ursus per sfuggirgli, benché innamorata a sua volta. Il romano, figlio della decadenza morale dell’età neroniana, penetrerà a piccoli passi il mondo dell’amata entrando in contatto con San Paolo e San Pietro. Quando Nerone, completamente impazzito, fa incendiare la città incolpandone i cristiani, si scatena contro di essi una feroce persecuzione ma i due innamorati riescono a sopravvivere e a coronare il loro amore.

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…così il film
Molti sono gli adattamenti cinematografici del romanzo di Sienckiewcz che ha stabilito subito un buonissimo rapporto con la macchina da presa. Il più celebre è certamente il kolossal Quo Vadis del 1951 diretto da Marvyn LeRoy. Si tratta di una produzione titanica impreziosita dalla partecipazione di alcuni fra gli attori più importanti della Hollywood dell’epoca quali Robert Taylor, Deborah Kerr e Peter Ustinov superbo nel ruolo di un Nerone, vittima della sua ossessione per la poesia, che finirà per condurlo alla follia. Anche gli altri personaggi risultano ottimamente caratterizzati psicologicamente e regalano momenti di grande pathos e di grande dolcezza che, a tratti, camminano insieme nel film, in un intreccio emotivo di grande effetto. Le ambientazioni sono ricostruite ottimamente, tramite allestimenti grandiosi, e regalano allo spettatore scene monumentali. Il rapporto fra il libro di Sienckiewicz e il cinema non si esaurisce, però, con pellicola del 1951. Nel 2001, infatti, è il regista polacco Jerzy Kawalerowicz (noto per Il Faraone, La morte del Presidente, Il treno) a cimentarsi con l’opera del grande connazionale. La pellicola non è mai stata trasmessa in Italia se non per alcuni spezzoni utilizzati dal programma Ulisse di Alberto Angela. Il film narra le vicende del libro portando in scena l’amore tra Vinicio e Licia secondo un taglio più moderno. Malgrado il coraggio dell’operazione la pellicola non si può dire a livello del capolavoro di LeRoy. Danno volto ai due protagonisti l’attore Pawel Delag (Schlindler’s List, La Sciamana) e Magdalena Mielcarz (Il tulipano d’oro, Sotto falso nome). Nel clima di questi anni, che vede un ritorno di fiamma fra la celluloide e i film a tematica religiosa, c’è da aspettarsi, nel solco delle recenti produzioni, Exodus Noah e Ben Hur, un nuovo remake del film basato sul capolavoro di Sienkiewicz. Chi lo sa che presto questa struggente storia d’amore non compaia sugli schermi ancora una volta.

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