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3 luglio 2019

Due film per la famiglia Manson: arrivano Charlie Says e Once upon a time in Hollywood

di Francesco Farsoni
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Due film per la famiglia Manson: arrivano Charlie Says e Once upon a time in Hollywood

Il 19 settembre uscirà nelle sale Once upon a time in Hollywood.
Agli ordini del grande Quentin Tarantino (Django Unchained, The Hateful Eight,..) un cast davvero stellare: Leonardo DiCaprio ( Titanic, La maschera di ferro,…), Brad Pitt (Sette anni in Tibet, Troy,…), Margot Robbie ( Questione di tempo, Maria regina di Scozia,…).

Nella Hollywood di fine anni ’60, le vicende di due attori in declino che cercano di cercano di risalire la china del successo s’intrecciano con la vita e la tragedia di Sharon Tate e quindi con gli atroci delitti commessi dalla sanguinaria setta nota come Manson Family.

La pellicola da conto di una tragedia realmente avvenuta che ha atrocemente segnato le vite delle persone coinvolte e s’intride quindi di vita vissuta conducendo lo spettatore in un viaggio nel quale le sfavillanti luci di Hollywood sfumano nel nero dell’abisso senza fondo della crudeltà e della ferocia più disumana.

Ma cosa accadde? Quale è la terribile vicenda reale alla quale si ispira la pellicola?

Si tratta di uno dei più orribili delitti mai commessi negli Stati Uniti: la sera del 9 agosto 1969 la giovane attrice Sharon Tate, moglie incinta del regista Roman Polansky, venne massacrata nella sua villa di Los Angeles assieme ad alcuni amici.

I responsabili furono individuati negli adepti della setta The Manson family guidata dal maniaco Charles Manson.

Fondata dallo stesso Manson questa sorta di “comune” insediata nel deserto californiano faceva uso di stupefacenti e allucinogeni osservando un proprio “culto”.
Purtroppo giunse a radicarsi e a coinvolgere circa un centinaio di adepti fra i quali molte giovani donne.
La setta si rese responsabile di diversi efferati crimini sino a quando, con l’arresto e la condanna dello stesso Manson, non fu annientata dalle autorità.

Gli orrendi crimini perpetrati dalla setta sono al centro anche di Charlie Says.

Nelle sale dal 4 luglio per la regia di Mary Harron (Ho sparato a Andy Warrohol, l’altra Grace,…) con Matt Smith ( In Bruges- la coscienza dell’assassino, Together,…) e Hannah Murray ( Skins, il trono di spade) e selezionata per la Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola narra le vicende della ricercatrice Karlene Faith che tenta di rieducare e recuperare tre giovani donne adepte della setta di Manson e coinvolte nelle atrocità da questa commesse.

Il film ripercorre la tragedia dell’omicidio di Sharon Tate e gli orrori della Manson family mentre la dottoressa cerca di far comprendere alle sue pazienti la follia dei crimini commessi.

Due pellicole che conducono lo spettatore a una attenta riflessione sull’abisso della bestialità umana aiutando a riscoprire il valore della vita e della nostra effimera esistenza in questo mondo. Non perdetele.