Approfondimenti

12 aprile 2018

Dwayne The Rock Johnson: perché è impossibile non amarlo?

di Anna Pertile
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Dwayne Douglas Johnson è il suo nome completo, ma al mondo basta l’appellativo The Rock per pensare a lui.

Nato il 2 maggio 1972 nella città californiana di Haywars, Dwayne è uno degli attori e produttori più di successo negli ultimi anni.
Ultimamente lo abbiamo visto in Jumanji – Benvenuti nella giungla (2018) ed è ora al cinema in Rampage – Furia animale, tra creature geneticamente modificate.

Attorno all’enorme e massiccia figura di The Rock fiorisce l’amore dei suoi fan e difficilmente troverete qualcuno che vi possa dire “Non sopporto quell’uomo”.
Di questo ne è consapevole l’attore come anche l’industria cinematografica: la nota rivista Forbes ha riportato come Johnson sia stato l’attore più pagato al mondo nel 2015, con un guadagno di 64,5 milioni di dollari.
Il mensile americano Muscle and Fitness nel dicembre 2015 lo ha nominato uomo del secolo. Nel 2016 il TIME lo ha incluso tra le 100 persone più influenti al mondo, mentre People lo ha incoronato “uomo più sexy del mondo”.

Com’è possibile che tutti lo amino? Beh, eccovi dei buoni motivi.

Nostalgia del wrestling
Il caro Dwayne ha lanciato la sua notorietà mondiale come wrestler. Non come wrestler qualunque, ma come wrestler di terza generazione. Infatto sia il padre Rocky Johnson che il nonno Peter Maivia sono stati entrambi wrestler: tutti membri della famiglia Anoa’i, che si è fatta strada in questo combattimento.
Dal 1996 al 2004 ha avuto successo nella World Wrestling Federation/Entertainment (WWF/E) e ha vinto diciannove titoli nel corso della sua carriera da wrestler, di cui ben dieci mondiali.
The Rock porta con se’ la nostalgia di una forma intrattenimento che in quel periodo ha raggiunto l’apice del successo.

Un cittadino del mondo
The Rock è cittadino di due nazioni: America e Canada. Oltre al suo doppio passaporto, è orgoglioso delle sue origini samoane.

Dwayne ha inciso sulla sua pelle un tatuaggio maori, con elementi tipici dei guerrieri samoani. I turbinii e simboli di inchiostro che porta sulla sua spalla sinistra possono ricordare quelli di Maui, personaggio Disney a cui ha prestato la voce.  Oceania (2016) è ambientato nelle isole della Nuova Zelanda e The Rock si è tuffato nel progetto con entusiasmo.

Il genio musicale Lin-Manuel Miranda, compositore delle canzoni del film d’animazione, parlando di come Dwayne canta You’re welcome, ha detto: “è così affascinante che puoi affidargli un testo, che cantato da chiunque altro sarebbe sembrato egoistico, ma con The Rock… beh, ecco il nostro ragazzo!” Vi sfidiamo ad ascoltarlo e non sorridere o farvi prendere dal ritmo.


L’amico dei fan
Dwayne detiene un Guinness dei primati, grazie alle 105 fotografie scattate con i fan in tre minuti, durante la première del film San Andreas del 2015. I suoi profili social sono ben gestiti: Instagram, Facebook e Twitter vengono aggiornati continuamente per mantenere una relazione continua con i follower.
Il rapporto che riesce a instaurare con i suoi seguaci è molto intenso. Dwayne è un ottimo comunicatore grazie al suo sorriso smagliante, ai suoi modi educati e affabili e al sua presenza fisica accogliente, seppur così massiccia.
Con Jimmy Fallon nell’aprile del 2017 ha sorpreso alcuni fan agli Universal Studios, facendone anche piangere qualcuno.

Prossimo candidato alla presidenza degli USA
Dopo aver ottenuto la stella sulla prestigiosa Walk of Fame, Dwayne ha rivelato di avere delle ambizioni molto serie per il suo futuro, prima tra tutte la politica. The Rock ha detto di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024. Il passo previo sarebbe però terminare la carriera nel cinema, perchè ha ammesso: “Non posso fare entrambe”.

“Realisticamente: stiamo entrando nel 2018 e, se guardo ai miei programmi, vedo che produrrò e girerò anche nel 2019 e 2021. Dato che i miei impegni arrivano fino alla fine del 2021, credo che l’ipotesi più veritiera sia una candidatura nel 2024.”

L’idea è nata nel 2016, quando in un articolo del Washington Post in cui si diceva che, candidandosi alla Casa Bianca, avrebbe vinto senz’altro. “La storia ha fatto presa tra gli americani, ed è nato questo sentimento di ‘non stiamo giocando, ci piacerebbe davvero che ti candidassi’.”

“Continuo a sperare che i nostri leader abbiano l’abilità necessaria a tenere unito il nostro paese in questi tempi difficili. E non credo che la nostra presidenza lo stia facendo. Tengo molto alla nostra nazione, e ho molto caro il nostro popolo, soprattutto in questo momento. Contano la dignità, il carattere e la leadership. Personalmente, credo che se fossi io il presidente, un atteggiamento equilibrato sarebbe importante. La leadership sarebbe importante. Assumersi le responsabilità per conto di tutti. Se non andassi d’accordo con qualcuno su qualcosa, non lo caccerei. Anzi, proverei a includerlo. La prima cosa che farei sarebbe sedermi con lui e parlarne”.

Questa foto
Una vecchia foto di The Rock è diventata virale. Lo vediamo molto giovane indossare un collo alto nero con catene, orologio e (dettaglio immancabile) marsupio. Inutile dire come in parecchi, tra cui l’attore Seth Rogen, abbiano voluto provare a interpretare lo scatto.