Approfondimenti

14 aprile 2017

Emma Watson: i 27 anni della piccola Hermione

di Michela Fontana
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Il 15 aprile del 1990 nasceva a Parigi la bella Emma Watson. Il padre, inglese, e la madre, di origine francese, entrambi avvocati, decisero di separarsi quando Emma aveva solo cinque anni e i figli seguirono la madre nell’Oxfordshire, in Inghilterra. E’ qui che la Watson ha iniziato i suoi studi, portati poi a termine negli Stati Uniti alla Brown University con una laurea in Letteratura inglese. Ed è sempre a Oxford che ha visto nascere la sua passione per la recitazione, dove si è unita al gruppo teatrale dell’Università partecipando alla rappresentazione di numerosi drammi.

Il colpo grosso l’ha fatto però nel 2001, quando, dopo aver sostenuto ben otto provini, è riuscita a ottenere la parte di Hermione Granger nella saga di Harry Potter. E’ proprio così che tutti, da vecchi a bambini, l’abbiamo conosciuta, come la piccola e saputella maghetta amica di Harry. Non sembra passato molto tempo da quando la vedevamo vegliare su Hogwarts con la sua espressione severa e il suo brillante acume, ma la dolce fatina da allora di strada ne ha fatta parecchia.

Nel 2011, con l’ultimo episodio Harry Potter e i doni della morte – parte 2, ha concluso il suo percorso magico a fianco degli amici Daniel Radcliffe e Rupert Grint e ha iniziato a dedicarsi ad altri progetti. Nello stesso anno e in quello successivo è apparsa sul grande schermo in Marilyn di Simon Curtis e in Noi siamo infinito di Stephen Chobsky, interpretando i ruoli drammatici rispettivamente di Lucy e Sam e ottenendo un buon successo di pubblico e critica. Dopo una piccola performance umoristica nella commedia Facciamola finita, in cui impersonava sé stessa alle prese con un’improbabile incursione aliena, nel 2013 ha saccheggiato le case di alcuni divi di Hollywood nei panni della giovane criminale Nicki in Bling Ring di Sofia Coppola. Il 2014 è stato il turno di un epic movie, Noah di Darren Aronofsky, nel quale Emma era Ila, la figlia adottiva di Noè (Russel Crowe) e nel 2015 è arrivato invece il suo primo thriller, Regression di Alejandro Amenábar, dove nel ruolo di Angela Gray ha trascinato il detective Kenner (Ethan Hawke) in un pericoloso tunnel di ossessioni. Nello stesso anno, Florian Gallenberger l’ha assoldata come co-protagonista in Colonia per raccontare la storia, ispirata a eventi reali, di Lena e Daniel, una giovane coppia tedesca che durante il golpe cileno del 1973 venne segregata in un minuscolo villaggio noto come Colonia Dignidad.

Dopo questa ricca esplorazione di generi, la Watson è tornata recentemente al fantasy con La Bella e la Bestia, l’action movie diretto da Bill Condon uscito nelle sale italiane lo scorso 16 marzo. Pare che il pubblico, specialmente quello oltreoceano, sia molto affezionato alla Emma Watson dei mondi fantastici, probabilmente per il suo aspetto angelico ma al tempo stesso determinato che ben si adatta ai contesti magici “moderni”: il film si è aggiudicato infatti il titolo di sesto miglior esordio di sempre al botteghino statunitense, riscuotendo molto successo anche in Italia e in tutto il mondo.

E non dovremo aspettare molto per rivedere all’opera l’attrice britannica più popolare dei nostri tempi: dal 27 aprile sarà di nuovo al cinema con The Circle, il thriller psicologico di James Ponsoldt che la vedrà coinvolta in un’intricata questione di privacy informatica insieme a Tom Hanks, Karen Gillan e Bill Paxton.

Ma la sua arte e la sua bellezza non sono le uniche ragioni della sua popolarità; l’attrice ha fatto parlare molto di sé anche per il suo impegno sociale soprattutto in campo femminista, per il quale nel 2014 ha ricevuto la nomina di Goodwill Ambassador da parte dell’UN Women, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne. L’anno scorso, la si è vista gironzolare per la metropolitana di Londra mentre distribuiva dei libri con all’interno una sua dedica per un’iniziativa promossa dal suo club del libro femminista, Our Sheld Self, e dall’organizzazione Books on the Underground.

La piccola Hermione è cresciuta, è arrivata al suo 27esimo anno di vita come una donna fiera, caparbia e poliedrica ma conserva ancora quell’aria fanciullesca che l’ha fatta irrompere nell’immaginario collettivo e che incanta tutt’oggi milioni di spettatori. Il nostro augurio in questo giorno speciale è quindi quello di andare avanti così, con la stessa forza e determinazione, e siamo sicuri che la sua carriera continuerà a darle le giuste soddisfazioni.