Approfondimenti

3 agosto 2018

Estate cult: i film di Hollywood da (ri)guardare

di Anna Martellato
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Li sentite i Beach Boys ululare alla radio? Il sole è alto, i finestrini abbassati, ciocche di capelli danzano nel vento mentre vi dirigete in spiaggia. Costume intero o bikini? Crema solare, sempre. “Wouldn’t it be nice”, dicono i ragazzi della spiaggia alla radio. I ragazzi e le ragazze, ecco. Un’altra cosa che vi aspettate quest’estate, e che succederà. Sguardi, incontri, un brivido.

C’è un richiamo che suona da lontano, quest’anno, ed è quello dei film cult che proprio non potete perdervi. Perché ogni estate ripropone sugli schermi (grandi, dei cinema all’aperto, o piccoli, a casa, in tv), la serie dei grandi film estivi che hanno reso immortali attori e attrici, e indimenticabili le loro interpretazioni, riuscendo a farci amare ancora oggi quei film.

E poi c’è quell’allure hollywoodiana che a volte ci manca un po’… Ecco 4 film cult estivi da (ri)guardare.

La finestra sul cortile

Lei è adorabile, nell’abito di chiffon che volteggia attorno a lui, burbero, annoiato, che passa le sue giornate sulla sedia con la gamba ingessata a spiare i dirimpettai. Una cosa geniale, questa trama. Lui è James Stewart, lei Grace Kelly. Il regista è Alfred Hitchcock. E siamo nel 1954. Il fotoreporter “Jeff” Jefferies, avendo riportato una frattura a una gamba, è costretto ad un lungo periodo d’immobilità che trascorre nel proprio appartamento. La monotonia di questa vita di recluso è resa per lui sopportabile dalle visite di Lisa, una ragazza innamorata di lui, e dalla continua osservazione dei fatti altrui attraverso la finestra sul cortile. Tra i vicini sottoposti al suo controllo attira in modo particolare la sua attenzione un certo Thorwald, commesso viaggiatore in bigiotterie, alle prese con una moglie malata e bisbetica. Una notte Jefferies osserva lo strano andirivieni di Thorwald, munito di una valigia di alluminio. Jeff si convince che Thorwald abbia ucciso la moglie… Film super cult.

Un mercoledì da leoni

Un vero capolavoro, un must americano datato 1978 quello di John Milius. Ora sì che sentiamo davvero i Beach Boys. Le spiagge della California, le onde paurose e le tavole da surf. E la storia di tre amici che anno dopo anno, prendono strade diverse. È quello che succede a Jack Barlow, Matt Johnson e Leroy. Le spiagge californiane sono a volte battute da venti che provocano mareggiate: sono queste l’occasione migliore per le esibizioni dei vecchi e nuovi campioni del “surf” e i tre si mettono in luce nell’estate 1962. Sono i beniamini dello stravagante Bear, artigiano delle tavole per questo sport, ex campione, filosofo. Eccezionale.

Quando la moglie è in vacanza

Se c’è lei l’estate si fa subito rovente. Avete mai visto questo film del 1955? Troppo Hollywood? Troppo cult? Ma va’.È un classico imperdibile. Rimasto a Manhattan dopo aver spedito la moglie Helen e il figlio nel Maine per le vacanze estive, il direttore di una piccola casa editrice, Richard Sherman, interpretato da Tom Hewell, marito esemplare da sette anni, si trova alla prese con l’avvenente ed ingenua nuova vicina di casa (Marilyn Monroe) la cui bellezza e sensualità mettono in pericolo la fedeltà coniugale di Richard… Più cult di così!

Vacanze romane

Dolce, tenera Audrey Hepburn in questa pellicola del 1953 dove veste i panni della principessa Anna, che giunge a Roma dopo aver visitato altre capitali europee. La rigida etichetta che è obbligata ad osservare la esaspera e una sera, eludendo la sorveglianza del suo seguito, esce sola per le strade. Ma il medico, per mitigare il suo nervosismo, le ha praticato un’iniezione calmante, quindi le accade di addormentarsi su un muretto. Qui la scopre il giornalista Joe Bradley (Gregory Peck), il quale, non riuscendo a sapere da lei il suo indirizzo, la porta a casa sua, dove la sconosciuta s’addormenta su un divano. Le notizie raccolte la mattina seguente al giornale rivelano a Bradley che la sconosciuta è la principessa Anna: è pronto a preparare un articolo sensazionale dal casuale incontro. Ma seguire la giovane principessa nel suo vagabondaggio fa nascere in lui un tenero sentimento