Approfondimenti

20 dicembre 2017

Ferdinand: il ritorno del toro più tranquillo di sempre

di Anna Pertile
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Domani, giovedì 21 dicembre, esce al cinema Ferdinand, il nuovo film d’animazione della 20th Century Fox.

La prima volta che ho visto il trailer della pellicola in arrivo, mi ha ricordato qualcosa. Ha risvegliato in me un senso di nostalgia. Quel toro gentile l’avevo già visto da qualche parte.

Poi l’illuminazione: in un piccolo cassetto, targato “infanzia”, nei meandri della mia memoria c’è archiviato questo cartone animato.
Grazie alla più grande raccolta di informazioni del mondo, anche detta Web, sono riuscita a rintracciare una VHS dal titolo La Balena Ugoladoro uscita in commercio nel 1993.

Nel pieno della mia infanzia, quando dovevo ancora imparare a scrivere, questa cassetta ha macinato nel videoregistratore infinite volte. Già, perché all’epoca i numerosi canali televisivi dedicati ai bambini oggi esistenti ce li si poteva solo sognare. C’erano i cartoni del pomeriggio su Italia 1 e l’unica e inimitabile Melevisione su Rai 3. Lo streaming e YouTube non esistevano ancora.

In quella cassetta c’era una raccolta dei miniclassici Disney da La Balena che Voleva Cantare all’Opera (1946) a Lambert, il Leone Tenerone (1952)Non so quanti di voi ricorderanno queste piccole perle d’animazione d’altri tempi, ma tra queste c’era anche Ferdinando il toro (1938).

Il corto della durata di circa 7 minuti fu diretto da Dick Rickard e prodotto dalla Walt Disney Pictures. Fu il vincitore dell’Oscar per il miglior cortometraggio animato del 1939.
I banderilleros e i picadores della pellicola sono caricature degli artisti che lavoravano alla Disney e il matador è ispirato alla figura dello stesso Walt.

La storia è tratta dal libro per ragazzi La storia del toro Ferdinando (1936) scritto da Munro Leaf e illustrato da a Robert Lawson. Il libro in questione ebbe una straordinaria popolarità e fu amato amato da personaggi come Thomas Mann, H. G. Wells e Gandhi. Si ritrovò anche al centro di forti polemiche per il suo contenuto “sovversivo” e fu bandito nella Spagna franchista e bruciato da nazisti.

Il Ferdinand che vedremo a breve nelle sale italiane è un adattamento dello stesso libro e la trama è dunque la stessa. Ferdinando ha l’aspetto del feroce toro da corrida, ma ha un temperamento che ne è opposto. Infattoi è un toro calmo e pacifico che ama la tranquillità della campagna dove può annusare il profumo dei fiori.

Il punto centrale della storia è una critica alla sanguinaria tradizione della corrida, condito con un invito a non giudicare dalle apparenze. Tutti noi potremmo incontrare nelle nostre vite un grosso e robusto toro Ferdinando che però non ha nessuna voglia di mostrarsi feroce e potente, ma anzi potrebbe adorare le piccole cose e le situazioni pacifiche.

Ferdinand vi aspetta al cinema dal 21 dicembre con i suoi adorati petali da odorare e una sana nostalgia da assaporare.