Approfondimenti

14 novembre 2018

Filosofia al cinema con Terrence Malick

di Redazione
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Simbologia, messaggi, domande interiori, conflitti interiori ed esteriori, domande, dicotomie, contrasti.
Il cinema diventa strumento per indagare con piglio filosofico la vita, l’amore, la natura, la morte. Sottili confini che plasmano storie e mondi, raccontati con maestria che solo Terrence Malick può donarci.

Laureato con il massimo dei voti in filosofia Malick è l’esempio più lampante (sebbene non sia l’unico regista a prestarsi al mondo filosofico: anche David Lynch oppure David Cronenberg potrebbero fargli compagnia), le sue pellicole scavano nell’animo umano, aprendo i suoi confini con la chiave dell’introspezione.

Ecco quali film abbiamo scelto per la giornata di oggi: la giornata mondiale della filosofia.

La sottile linea rossa
Uno straordinario esempio di cinema che si addentra nel mondo della filosofia. E viceversa. Il monologo interiore del protagonista è introspettivamente filosofico, con domande rivolte al perché dell’esistenza stessa. Il film, uscito nel 1998, è una storia di guerra, ambientata durante la campagna americana a Guadalcanal tra il 1942 e il 1943, e che ha per protagonista la Compagnia C come Charlie dei fucilieri dell’esercito. Il film è ambientato per lo più durante la grande battaglia sull’isola di Guadalcanal, durante la quale gli uomini della Compagnia Charlie cercano di conquistare una roccaforte giapponese, una collina denominata 210. La storia, ricostruita con estrema e cruda fedeltà comincia al momento dell’approdo sull’isola, ripercorre i mesi dei sanguinosi ed estenuanti combattimenti, dei pattugliamenti nella giungla, dei brevi riposi nei bivacchi e negli ospedali, e termina con la partenza dei sopravvissuti. Eppure, la conquista della postazione giapponese è del tutto secondaria rispetto agli effetti che questa battaglia comune ha sulle vite degli uomini della Compagnia.

The Tree of Life
Terrence Malick nel 2011 firma la regia di The Tree of Life e racconta la storia di una famiglia del Midwest negli anni ’50. Nel film in cui la natura è onnipresente e protagonista, come insegna Platone. Ci addentriamo in questa storia attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall’innocenza dell’infanzia alle disillusioni dell’età adulta in cui cerca di tirare le somme di un rapporto conflittuale con il padre (Brad Pitt). Jack – che da adulto è interpretato da Sean Penn – si sente come un’anima perduta nel mondo moderno che vaga nel tentativo di trovare delle risposte alle origini e al significato della vita, tanto da mettere in discussione anche la sua fede.

Knight of Cups
Il protagonista Rick (Christian Bale) è uno sceneggiatore di successo a Hollywood che vive in un mondo edulcorato fatto di ville, resort, spiagge e locali notturni, dove la cosa più importante è la ricerca del piacere. Viaggia tra Los Angeles e Las Vegas, alla ricerca di amore e di se stesso. Nella vita privata è invece un uomo tormentato: ha perso un fratello e della morte di quest’ultimo si sente responsabile, ha alle spalle un matrimonio fallito e non sa cosa fare della sua vita. Nella vita di Rick si susseguono donne, eventi, flashback della sua infanzia in un flusso continuo, flusso che Rick non riesce a domare.
Malick ha girato il film, uscito nel 2015, in episodi, che corrispondono a episodi della vita di Rick. Ognuno è associato a una particolare carta dei Tarocchi: La Torre, L’Eremita, L’appeso, La Morte e così via; indicano una possibile lettura degli eventi. In tutto e per tutto Rick sembra assomigliare al protagonista di una favola che il padre gli raccontava quando era piccolo: un principe, figlio del re dell’Oriente, partiva verso Ovest in cerca di una perla; giunto a destinazione il principe bevve dalla coppa dell’oblio e si dimenticò chi era e il motivo del suo viaggio cadendo in un sonno profondo. Proprio come questo principe, Rick sembra non riuscire a ricordarsi chi è, la perla, il senso della sua vita, gli sfugge di continuo e a nulla vale cercare questo significato profondo nelle donne che incontra e che lo amano. Forse, come il padre stesso gli dice, Rick è destinato a rimanere un pellegrino errante su questa terra, senza trovare mai il suo posto nel mondo. Nel cast, Cate Blanchett, Christian Bale e Natalie Portman. Un viaggio alla scoperta di chi vogliamo essere. Illuminante.