Approfondimenti

24 agosto 2017

I gemelli diversi di Cattivissimo Me 3

di Marco Rizzini
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Il franchising di Cattivissimo Me sforna oggi un nuovo capitolo. Il terzo episodio di questa fortunata saga vede il ritorno sulle scene del personaggio di Gru, ex super cattivo che ha messo finalmente la testa a posto, con moglie e ben tre figlie.
Gru è cambiato e adesso lavora per un’organizzazione il cui scopo è dare la caccia ai cattivoni, tra cui un fenomeno dallo stile rivedibile anni ’80 di nome Balthazar Bratt, la cui voce del italiana è di Paolo Ruffini.

Fin qui tutto regolare, con le mitiche scenette dei Minions, “colpevoli” nei primi episodi di rubare la scena alla storia principale con le loro gag sempre divertentissime. Forse questa volta saranno difatti ridotte, dato che tra le critiche principali al secondo capitolo c’era un eccessivo peso alle creaturine gialle che hanno cannibalizzato la storia portante.
Peccato, loro da soli valgono l’intera pellicola.

L’inatteso arriva invece con la scoperta dell’esistenza di un gemello segreto da cui il protagonista è stato separato alla nascita dal divorzio dei genitori.
Mi ricordano molto I gemelli di quel film epico con Arnold Schwarzenegger e Danny De Vito, la differenza tra i due è data dallo stile e da quella super pettinatura giallo pannocchia molto in voga negli Stati Uniti del nuovo corso Trumpiano.

Cattivissimo me è un film d’animazione dal quale ci aspettiamo grandi cose e grandi risate.
L’unico terrore è che non si sia voluto penalizzare troppo i siparietti a tema Minions, vero fenomeno cinematografico e di merchandising  degli ultimi anni. Spero che il loro successo non abbia spaventato i creatori a tal punto da volerne ridurre la presenza nel film.
Sennò, non sarò l’unico a diventare Cattivissimo nella mia recensione.

Oltre al già citato Paolo Ruffini, tra le voci dei doppiatori troviamo Arisa e Max Giusti.