Approfondimenti

25 ottobre 2018

Genius: Picasso, interpretato da Banderas

di Silvia Pegurri
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Oggi, 25 ottobre, nacque uno dei più grandi artisti del nostro secolo, che con la sua arte ha segnato un’intera generazione: Picasso. Sì, quello della macchina.

Oltre ad aver prestato la firma a un’automobile però viene ricordato come un rivoluzionario, in grado di staccarsi dalle regole spesso troppo strette delle Accademie d’arte per creare il proprio stile personale.

Insieme a Georges Braque fondò il movimento del cubismo e, tra una forma geometrica e l’altra, sfornava capolavori come Les demoiselles d’Avignon, vero e proprio manifesto del movimento, e Guernica, un grido di denuncia contro le ingiustizie della guerra che prende forma nei colori grigi della tela.

La sua vita, lo possiamo dire, è degna di un film. O meglio, di una serie tv. La vita del celebre pittore ha preso forma in televisione grazie a Genius: Picasso, con Antonio Banderas che ha deciso di abbandonare il suo mulino e l’amata gallina Rosita per interpretare il travagliato artista.

La seconda stagione racconta del genio di Picasso, senza escludere le sue origini in cui l’estro che lo ha reso famoso era già ben visibile. Dopo una educazione tradizionale infatti avviene ciò per cui tutti i geni sono ricordati: una rottura. Con le accademie, con la società, con chi non riesce a vedere oltre i pregiudizi.

Già nel trailer vediamo che Picasso non è l’unico protagonista, ad accompagnarlo per tutto il suo tragitto artistico troviamo infatti numerose donne, tutte attratte dal suo fascino d’artista che ha spesso destato scandalo in una società per molti versi estremamente puritana.

Il coraggio non gli manca nemmeno in tempo di guerra, quando sfida apertamente i nazisti. Alla domanda Hai fatto tu questo? posta con disprezzo e riferita alla sua opera più famosa, Guernica, Picasso non ha avuto peli sulla lingua: No, voi. Poche parole che donano un’ulteriore sfumatura alle sue opere già di per sé poliedriche.

Una storia da non perdere e da tenere sottocchio. Dopo la prima stagione dedicata a Albert Einstein dalla fisica si è passati all’arte, e visto il grande successo, sia tra il pubblico che tra la critica, sappiamo già che l’anno prossimo la storia sarà incentrata sulla regina del romanzo gotico: Mary Shelley.