Approfondimenti

21 dicembre 2016

GGG: Spielberg torna al fantasy con il classico di Roald Dahl

di Anna Martellato
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Con Il GGG – Il Grande Gigante Gentile finalmente sono tornato a esprimermi senza obbedire alle leggi di gravità e realtà, con tutta la libertà d’immaginazione e d’amore che ho – ha detto Steven Spielberg alla vigilia del suo compleanno – Alla fine mi sono sentito nuovo, un giovane regista“.

Steven Spielberg torna al fantasy con il suo nuovo film: Il GGG – Il Grande Gigante Gentile, tratto dal classico di Roald Dahl uscito nel 1982, distribuito da Medusa e Leone Group.

Il “papà” di Indiana Jones, E.T., Lo squalo, Lincoln, che ha compiuto 70 anni il 18 dicembre scorso, oggi lavora con più leggerezza, senza legami e lacciuoli. E pensare che i genitori del piccolo Steven odiavano la TV e gli proibivano anche di andare al cinema. È stato allora, da bambino, che Steven Spielberg si è appassionato al mondo del cinema: con la sua piccola super 8 sognava Hollywood e girava per conto proprio quei film che non poteva vedere. Dal western alla fantascienza, dalla favola alla guerra, all’avventura: nessun mondo è stato uno sconosciuto nella carriera di Steven Spielberg.

Il GGG è un gigante, un Grande Gigante Gentile, molto diverso dagli altri abitanti del Paese dei Giganti che come San-Guinario e Inghiotticicciaviva si nutrono di esseri umani, preferibilmente bambini. E così una notte il GGG – che è vegetariano e si ciba soltanto di Cetrionzoli e Sciroppio – rapisce Sophie, una bambina che vive a Londra e la porta nella sua caverna. Inizialmente spaventata dal misterioso gigante, Sophie ben presto si rende conto che il GGG è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose. Il GGG porta infatti Sophie nel Paese dei Sogni, dove cattura i sogni che manda di notte ai bambini e le spiega tutto sulla magia e il mistero dei sogni. L’affetto e la complicità tra i due cresce rapidamente, e quando gli altri giganti sono pronti a nuova strage, il GGG e Sophie decidono di avvisare nientemeno che la Regina d’Inghilterra dell’imminente minaccia, e insieme concepiranno un piano per sbarazzarsi dei giganti una volta per tutte.

In molti dicono che l’incontro tra Dahl e Spielberg fosse inevitabile: il primo, grande scrittore britannico, uno dei più grandi autori della letteratura per ragazzi nel Novecento; il secondo un regista che ha fatto del rapporto con l’infanzia il suo marchio di fabbrica (E.T. ne è la prova).

Prepariamoci a un San Silvestro da favola al cinema, quindi. Lasciamoci incantare dalla mano e dall’occhio della cinepresa grandi, gentili e geniali di Steven Spielberg.