Approfondimenti

19 aprile 2018

Ghost Stories: terrificanti scoperte, tra cui il talento di Alex Lawther

di Sumana Rana
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Ghost Stories è un film diretto da Jeremy Dyson e Andy Newman, entrambi membri della geniale troupe comica The League of Gentlemen che omaggia la tradizione horror e gotica inglese.

Nasce come adattamento della loro omonima opera teatrale con la quale debuttano a Liverpool nel 2010. Spettacolo cinematografico di culto e terrorizzante che gioca con le aspettative dello spettatore con le situazioni archetipiche dell’horror.

Di cosa tratta? Il professor Philip Goodman è un docente di psicologia, re dello scetticismo nei confronti del sovrannaturale. Conduce un programma televisivo dove smaschera false sedute spiritiche e sedicenti sensitivi.
Tramite una misteriosa lettera, gli viene affidato il compito d’indagare su tre casi di attività paranormale, Goodman inizia a scavare sempre più a fondo. Rivelazioni di misteri terrificanti, oltre ogni immaginazione e raziocinio: ecco cosa aspetta il dotto professore. Attraverso un viaggio alla scoperta di ciò che non può essere spiegato con la ragione, giungerà a un’angosciante e scioccante conclusione personale.

Una nuova pellicola ricca di atmosfere bizzarre, humour nero particolare e al contempo demenziale, in grado di stupire anche grazie all’interpretazione sublime ed impeccabile di Alex Lawther.

Conosciuto grazie alla serie Netflix di cui è protagonista, The End of the F***ing World, Alex Lawther sa catturare l’attenzione dello spettatore con espressioni coinvolgenti ed enigmatiche che rispecchiano egregiamente lo stato emotivo ed il pensiero del suo personaggio. Per la grande piattaforma di Netflix, aveva recitato nella terza puntata Shut up and dance della terza stagione del cult Black Mirror.

Forse lo avrete visto in South Downs di David Hare nel ruolo di John Blakemore. Forse lo ricorderete nel ruolo protagonista in Departure, recitando accanto a Juliet Stevenson. Forse lo riconoscerete dalla celebre pellicola The Imitation Game con la quale vinse il London Film Critics Circle Award come Young British Performer.

In quest’ultima pellicola, questa nuova stella è stata compagno di set con Benedict Cumberbatch. Ora, in Ghost stories, lascia lo Sherlock Holmes delle BBC e passa ad essere il vicino di camerino del suo Watson: Martin Freeman, altro celebre volto inglese.

Alex Lawther, a soli 22 anni, è un artista poliedrico e abile nel ricoprire ruoli fuori dai canoni ortodossi e per questo motivo intriganti. Un vero e proprio astro nascente che è riuscito sinora a distinguersi e conquistare l’affetto e la stima del pubblico, diventando sicuramente una promessa nel panorama internazionale cinematografico.