Approfondimenti

7 agosto 2017

Giornata della gioventù: 5 film sulla “generazione smarrita”

di Sara La Cagnina
Continua a leggere

Curiosi, indomabili, coraggiosi, onesti quasi al punto di essere cattivi. Come dicono i My Chemical Romance: “Teenagers scare, The living s*** out of me”.
Tutti sappiamo com’è l’adolescenza: quel periodo un po’ confuso in cui la libertà è un’esigenza e la scoperta di noi stessi qualcosa che raccogliamo pian piano per strada. In occasione della Giornata della gioventù, ecco cinque film che ci riportano indietro, ai giovani che hanno una vita d’opportunità… e sì, anche di errori.

Breakfast club (1985)
Tutti siamo un po’ strani, solo che qualcuno di noi è più bravo a nasconderlo

Anno 1985. Tre ragazzi e due ragazze, tutti di sedici anni, per punizione devono trascorrere un intero sabato a scuola, sorvegliati da un professore che assegna loro un tema: “Chi sono io?“. Ci sono litigi, scontri e differenze, ma grazie alle parole scambiate le maschere dei ragazzi cadono, e si mostrano le loro insicurezze, non così diverse tra loro. Il film sugli adolescenti degli anni ’80, attuale allora come oggi.

L’Attimo fuggente (1989)
Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo

John Keating è il nuovo professore di letteratura all’Accademia Welton. I suoi metodi non convenzionali e la passione per la materia lo rendono amato dagli alunni, ma le tradizioni della scuola si metteranno contro di lui. Robbie Williams rimane indimenticabile nel ruolo, impartendoci ancora una volta sapienti lezioni: scoprite voi stessi, abbiate il coraggio di trovare qualcosa in cui credere, guardate la vita ogni giorno come un regalo da scartare. Se non l’avete mai visto, carpe diem e fatelo oggi!

Spring breakers (2012)
Tutto è sempre uguale e tutti sono tristi. Io non voglio finire come loro, me ne voglio andare da qui!

Dal regista Harmony Korine, un film sulla fragile linea tra libertà e crimine. Quattro ragazze, per avere uno spring break da sballo, rapinano un negozio. Tra musica, alcool e droga, vengono poi arrestate. Con i postumi da sbornia, e in bikini, vengono portate davanti ad un giudice, ma la loro cauzione viene inaspettatamente pagata da Alien, un noto criminale del posto. Sarà l’uomo a portarle in un modo di soldi, sesso e dissolutezza, in una distorsione del sogno americano tra luci al neon e riprese quasi psichedeliche.

Noi siamo infinito (2012)
Questa è la mia vita e vorrei che sapessi che sono felice e triste allo stesso tempo, e sto ancora cercando di capire come potrebbe essere

Logan Lerman, Emma Watson e Ezra Miller in un film sull’amicizia, sul dolore e sulla crescita diretto da Stephen Chbosky. Charlie è “un fiore da parete”. Sta in silenzio, osserva, non partecipa. Solo l’inaspettata amicizia con gli stravaganti Patrick e Sam gli farà capire che la vita è fatta per essere vissuta, tra mixtape, frullati e spettacoli teatrali. E solo grazie all’amore Charlie potrà affrontare una verità che tiene nascosta da tempo.

La vita di Adele (2013)
Io sono felice. Sono felice con te. Sono felice come sto. È questa la mia maniera di essere felice

Dal regista Abdellatif Kechiche un film ricco di primi piani e scene probabilmente non adatte ai minori. Parla della storia di Adele, della sua crescita e dell’accettazione della sua omosessualità, avvenuta grazie all’incontro con l’eccentrica Emma e i suoi capelli blu. Un film per una generazione che celebra la diversità, senza averne paura.