Approfondimenti

16 novembre 2017

Giornata della Tolleranza: Cosa non tollerano i cinefili?

di Anna Pertile
Continua a leggere

Se vi siete ritrovati in uno dei seguenti scenari, questo articolo è per voi.
State uscendo con una splendida persona. Tutto sembra andare alla grande, quando all’improvviso vi svela uno dei suoi segreti più terribili: è un appassionato di cinema.
O peggio. Sentite il titolo di un film in una conversazione e vi trovate teletrasportati al centro del discorso. Aprite il vostro portafoglio e, al posto di profumate banconote, trovate biglietti del cinema.
Che siate voi il cinefilo in questione o che qualcuno di vostra conoscenza soffra di questa particolare patologia, benvenuti. Questo è l’articolo che fa a caso vostro.

Per festeggiare la Giornata internazionale della Tolleranza, si cercherà ora di illustrare cinque cose che fanno fatica a tollerare gli appassionati di Cinema. Se siete uno di questi, come la sottoscritta, fatevi due risate perché altrimenti davvero “non ci resta che piangere”. Se invece siete lo sfortunato conoscente appuntatevi queste informazioni, così da sapere cosa potrebbe accendere l’ira del vostro caro cinefilo.

1. Uscire dalla sala prima dei titoli di coda
Il cinefilo sa quale mastodontico lavoro si nasconde dietro a quell’ora e mezza di immagini che ha appena visto. Per questo non chiedetegli mai di uscire dalla sala prima che l’ultimo nome scorra sullo schermo. Sarebbe una mancanza di rispetto verso chi ha realizzato quella pellicola.
Se avete a che fare con un cinefilo nerd e il film è Marvel, attenzione: rischiate dei veri danni. Tra i titoli di coda si nascondono magiche scene di qualche secondo che non si potrà perdere.

2. Schermi sporchi e casse che grattano
In un cinema che non assicura la buona qualità della visione, il nostro simpatico cinefilo non sarà mai a suo agio. State certi che storcerà il naso ad ogni graffio delle casse e che punterà il dito contro ogni minuscola macchia o piega dello schermo. Se la qualità della sala dovesse toccare la soglia del ridicolo, avete solo una soluzione: “Fuggite, sciocchi!”

3. Trovare gli spettatori sbagliati
La tolleranza del cinefilo è direttamente proporzionale all’intelligenza e ai buoni modi degli spettatori in sala. Ovvero, meno civile è il pubblico in sala, più la bile dell’appassionato ribollirà.
Chi va al cinema dovrebbe poter godersi il film senza chiacchiericci continui. Nessuno mette in dubbio che quelle persone debbano trattare di argomenti delicati, come la fame nel mondo, ma sono pregate di farlo lontani da una proiezione cinematografica. Senza prezzo è invece vedere come alcuni sfoderino le proprie doti da spia e nascondano il luminoso cellulare nel buio totale della sala, con discutibile successo. Tenete i cinefili lontano da questo tipo di fantastiche creature.

4. Suggerire lo streaming di un film ancora in sala
Nessuno potrà mai negare che esiste una comodità superiore al proprio divano, ma questa argomentazione non sempre convince un cinefilo. Se un film è ancora proiettato in sala, non osate proporne lo streaming da casa. Non osate. Il cinefilo si strapperebbe le orecchie piuttosto che ascoltare un audio terribilmente registrato. Si priverebbe della vista piuttosto che vedere qualche pixel muoversi sullo schermo, invece che le immagini nitide del grande schermo.

5. Mettere in discussione la sua passione
Esistono delle domande scomode a cui il cinefilo è fin troppo abituato, trovandole comunque odiose. Di queste la regina indiscussa resta “Ma perché vai al cinema? Non hai nulla di meglio da fare?”
Ecco, se sentite queste parole vedrete accendersi un istinto omicida negli occhi del cinefilo.

Il cinema ha il potere di creare mondi, di portare in vita storie e sogni. Il cinema è vedere le luci abbassarsi e lasciarsi trasportare da immagini, suoni e colori. Il cinema è prendersi una pausa dalla realtà e gettarsi nell’immaginazione. Quando il cinefilo sente che la magia dello schermo viene attaccata, non può evitare di arrabbiarsi o comunque innervosirsi.

State attenti ad evitare questo tipo di osservazioni e cercate di apprezzare la sua voglia di stupore.
E noi, cari folli cinefili, impariamo ad essere più pazienti e tolleranti.