Approfondimenti

3 febbraio 2017

Giornata mondiale contro il cancro: tre film-manifesto

di Anna Martellato
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Tre film-manifesto per trasformare la selva oscura del cancro in un prato inglese.

Ci sono battaglie dove il male è una selva oscura. E dove solo il pensiero di avventurarcisi fa tremare le ginocchia. Cancro, tumore, mielomi, linfomi, neoplasie, metastasi. Tutti nomi di mostri che spaventano. Ognuno è un pugno allo stomaco. Se poi in questa selva oscura ci sei dentro, se succede a te o a uno dei tuoi familiari, ecco che quei mostri diventano reali. E quando succede è un terremoto devastante.

Quelle parole fanno sempre paura, certo. Ma grazie alla ricerca, grazie alla tecnologia sempre più avanzata, alle nuove metodiche e diagnosi si può fare molto. Oggi, ribadiscono gli oncologi, il cancro è sempre di più una malattia ‘cronica’ con cui si convive e dalla quale si può guarire, tanto che il tasso di guaribilità è passato dal 40% del 2000 al 61% attuale, con punte del 90% per cancro al seno e alla prostata (fonte: Ansa).

Speranza, ottimismo e atteggiamento positivo poi sono gli antidoti più potenti. La cosa più importante resta la prevenzione: non a caso “combattere il cancro con la prevenzione” è il tema al centro della Giornata mondiale contro il cancro 2017, che si celebra oggi, 4 febbraio, ed è promossa dall’UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Il 40% dei casi di tumore può essere evitato grazie alla prevenzione, adottando cioè stili di vita sani”, ha detto intervistato dall’ANSA Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). La prevenzione è lo strumento più efficace per combattere i tumori, per vivere bene e più a lungo. Un insieme di semplici regole quotidiane: basta sigarette, alla larga dal fumo passivo, limitare il consumo di alcool, seguire una sana alimentazione, fare attività fisica, evitare l’esposizione eccessiva al sole.

Ecco tre film in cui i protagonisti sono degli eroi che trovano il modo giusto per affrontare la loro malattia. Bisogna avere coraggio e bisogna essere dei veri combattenti, per fare come loro. Ma alla fine ce la faremo, e trasformeremo questa selva oscura in un giardino inglese.

50 e 50 (2012). “Un tumore? Io? Non ha senso dottore, non bevo, non fumo. Faccio la raccolta differenziata”. Ironizzare sul cancro non è facile. Ma in questa commedia drammatica (sì, sembra un paradosso, ma in fondo anche la vita lo è) di Jonathan Levine uscita nel 2012 con Joseph Gordon-Levitt, Bryce Dallas Howard, Seth Rogen, Anna Kendrick, Anjelica Huston e Philip Baker Hall si ride alla grande. Adam Schwartz è un 25enne che conduce una vita tranquilla e felice; ha una bella fidanzata, Rachel, e lavora in un museo con il suoi migliore amico Kyle. Come un fulmine a ciel sereno, ad Adam viene diagnosticato un raro tipo di tumore: considerata la sua età e il suo stile di vita, il ragazzo fatica ad accettare la verità ma alla fine cede ai fatti e si rassegna a sottoporsi alla chemioterapia. Pur supportato dalla famiglia e dagli amici, Adam trova compagnia in Katie, una giovane studentessa che lo aiuta a superare il trauma psicologico. Lentamente, Adam inizia a fare i conti con la realtà, a ripensare la sua vita in modo completamente nuovo, ad apprezzare le cose che dava per scontate.

Non è mai troppo tardi (2008). Questo film è una poesia. Per non parlare della bravura degli attori: Jack Nicholson e Morgan Freeman. Si vive una volta sola, allora perché non andarsene alla grande? Questo è quello che due ammalati di cancro che dividono la stessa stanza, un irascibile miliardario (Jack Nicholson) e un esperto meccanico (Morgan Freeman), decidono di fare dopo aver ricevuto cattive notizie. Compilano una lista delle cose da fare prima di andare all’altro mondo e partono per l’avventura più importante della loro vita. Lanciarsi col paracadute? Fatto. Dare gas ad una Shelby Mustang lungo un tracciato di gara? Fatto. Dare un’occhiata alla Grande Piramide di Cheope? Fatto. Scoprire la felicità nella vita prima che sia troppo tardi? Fatto! Sotto l’attenta regia di Rob Reiner, le due grandi star mostrano anima e cuore, intelligenza e charme in questo appassionato addio alla vita che dimostra che il momento più bello è proprio quello che stiamo vivendo.

La guerra è dichiarata (2011). Per la regia di Valérie Donzelli, con la stessa Donzelli, Jérémie Elkaïm, Brigitte Sy, Michèle Moretti, Elina Löwensohn, Philippe Laudenbach e Bastien Bouillon, La guerra è dichiarata è frutto di una storia vera: l’esperienza personale di cui la regista francese, suo marito – nel frattempo diventato ex – e loro figlio hanno vissuto realmente. Juliette e Romeo si conoscono a una festa ed è amore a prima vista. Progettano una vita insieme e hanno un figlio, Adam. Il bambino ha quasi due anni quando i genitori notano in lui qualche sintomo di malessere e lo portano dalla pediatra. Quando al piccolo viene diagnosticato un tumore al cervello, i due si uniscono nella lotta per la sua sopravvivenza. Il film è stato presentato alla Settimana Internazionale della Critica a Cannes il 12 maggio 2011.