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4 maggio 2017

Gold – La grande truffa, la corsa all’oro di Matthew McConaughey

di Michela Fontana
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Gold – La grande truffa, la corsa all’oro di Matthew McConaughey

Giovedì 4 maggio arriva al cinema Gold – La grande truffa, terzo lavoro di Stephen Gaghan che, dopo aver affrontato lo spinoso tema del petrolio con Syriana (2005), torna a sfidare i poteri capitalistici concentrandosi su un altro prezioso elemento: l’oro.

Con questo film, la Eagle Pictures porta sul grande schermo la vera storia di una società canadese, la Bre-X, che nel 1993 fu al centro di uno scandalo minerario di enorme portata. Kenny Wells (Matthew McConaughey), imprenditore sull’orlo del fallimento, con i suoi ultimi risparmi finanzia l’impresa del geologo Michael Acosta (Edgar Ramirez), che nell’inesplorata giungla indonesiana scoprirà presto uno dei più grandi giacimenti d’oro del mondo. Divenuto ricco, Wells si lancerà nella ben più selvaggia giungla dell’alta finanza, in un susseguirsi di guai e colpi di scena.

Gli sceneggiatori Patrick Massett e John Zinman (Lara Croft: Tomb Rider) hanno scritto questo copione nel 2008, in piena crisi finanziaria, per stimolare la riflessione sull’avidità che guida l’azione dell’uomo di un certo impianto culturale. Non a caso hanno scelto di ambientare la vicenda negli anni ’80, all’epoca degli yuppies, i giovani e ambiziosi uomini d’affari che abbracciavano l’ideologia capitalista cercando la realizzazione personale nel raggiungimento del potere economico. Nel 2009 la sceneggiatura era stata premiata con l‘inserimento nella Black List di Hollywood, la lista annuale dei migliori script cinematografici non ancora prodotti. Per la sua trasposizione a schermo si sono dovuti attendere altri otto anni ma non si può certo dire che la questione sia oggi superata. Anzi, a quasi sei mesi dall’avvento del capitalismo trumpiano, la pellicola sembra arrivare proprio nel momento giusto. Gold è infatti un film sul Sogno Americano e sui suoi rischi, quel sogno nato proprio con la corsa all’oro di metà Ottocento e tramandato di generazione in generazione fino ai giorni nostri, giorni in cui la presidenza degli Stati Uniti d’America è affidata alle mani di un altro rampante imprenditore: Donald Trump.

Oltre al tema trattato, i punti di forza di questo film sembrano essere due: la narrazione intradiegetica e ovviamente lui, Matthew McConaughey. La storia è infatti raccontata in prima persona da Wells, che offre così il suo punto di vista sulla vicenda mettendo lo spettatore di fronte al classico quesito del caso: starà dicendo la verità? Quello che è certo è che gli ermetici concetti finanziari diventano molto più facili da comprendere attraverso le accessibili parole di Wells, uomo ambizioso ma semplice, in fondo un idealista e un sognatore.

Per vestire i suoi panni, McConaughey è questa volta ingrassato di una ventina di chili grazie a una dieta a base di panini, birra e frullati molto simile a quella del suo personaggio. I biondi riccioli hanno lasciato il posto a una sfacciata calvizie, lo smagliante sorriso a un ghigno sgraziato e ingiallito e tutto ciò per dare una forma alla corruzione dell’anima di chi, come Wells, brama ricchezza e potere. Il grande impegno che l’attore mette nella preparazione dei suoi personaggi si conferma ancora una volta con questo film che, a giudicare dal trailer, potrà anche contare sulla sua ormai celebre recitazione sopra le righe.

E se tutto ciò non basta a incuriosirvi, sappiate che anche la colonna sonora è tutta da scoprire: saranno note incisive come quelle dei Pixies e dei Joy Division a scandire il ritmo di questo travagliato racconto. Se The Wolf of Wall Street, American Hustle e La grande scommessa vi hanno appassionato, non potete perdervi Gold, che chiaramente ne calca le orme. Con che esito però non lo sappiamo, aspettiamo che ce lo diciate voi!