Approfondimenti

6 ottobre 2017

Harrison Ford vs Ryan Gosling: l’evoluzione del divo del cinema

di Anna Martellato
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La mascolinità? Passa anche dal cinema. Perché se il cinema è un po’ specchio dei tempi non può non esserlo anche per l’uomo che cambia. “Ciao maschio” verrebbe da dire, guardando i divi di tanto tempo fa paragonati a quelli di oggi.

Basta vedere in questo nuovo capitolo di Blade Runner come sono cambiati i protagonisti maschili. Per capire come passano i tempi, i modi, le mode, i maschi, abbiamo messo Harrison Ford (versione primo Blade Runner) e Ryan Gosling a confronto. Chi vi piace di più?

Un po’ rude, un po’ sensibile.
Un maschio più sensibile, che ammette le sue debolezze e, anzi, ne fa il suo punto di forza. A volte le debolezze entrano così tanto nella trama da essere un punto cruciale del film: pensiamo per esempio agli ultimi James Bond, come Skyfall (2012).
Eccola lì, la differenza: ricordiamo un Harrison Ford, e come lui anche altri colleghi come per esempio Bruce Willis, più rude, in versione “uomo che non deve chiedere mai”. Mentre invece oggi ci troviamo di fronte all’eroe di guerra con il visino angelico capace di pentimento e commozione. Lasciate a casa rughe e cicatrici: il nuovo maschio è più profondo, più tenero, più sensibile, più delicato. Anche nei lineamenti…

Bianco vs Nero.
I lineamenti, appunto. I colori. Guardiamo il maschio alfa negli anni ’80 e ricordiamo come in un flash una certa cupezza nei tratti che oggi si salva solo – o quasi – con Javier Bardem. Pur non essendo particolarmente virile, pur non essendo particolarmente abbronzato e oliato come il Sylvester Stallone della situazione, il maschio alfa negli anni ’80 aveva qualcosa di misterioso che oggi non si riesce a trovare. Oggi il mistero è stato soppiantato dall’incertezza, quella anche diafana, quasi angelica che troviamo nei personaggi maschili. Dall’esilità e delicatezza di Benedict Cumberbatch in poi.

È complicato.
L’unica cosa che non cambia mai. Le relazioni uomo-donna restano sempre complicate, trent’anni fa come oggi. Solo che l’emancipazione femminile nel mondo reale si proietta anche nel cinema, con ruoli di donne sempre più impegnate, sempre più cattive e accattivanti (e uomini sempre più sottomessi). Da Lara Croft in poi non si salva nessuno (o quasi). Non è che gli uomini si sono spaventati?

Pelo e contropelo.
A petto nudo i divi del cinema danno il meglio di loro. E come non notare la presenza, o meglio, l’assenza del famigerato petto villoso? Le mode cambiano, i peli (non) restano. Il divo moderno deve essere perfettamente liscio. Depilato, cerettato, meglio ancora se con il laser, così nulla cresce più e l’incubo tappetino è archiviato. Magari mettiamoci pure qualche tatuaggio. Forse sarà per nostalgiche e nostalgici, ma il divo anni ’80, un po’ più mascolino, rude e pelosetto, rendeva di più. Anche senza camicia.