Approfondimenti

1 febbraio 2019

I 60 anni di Ferzan Ozpetek

di Francesco Farsoni
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Il 3 febbraio compie 60 anni il regista Ferzan Ozpetek.

La sua cinematografia ha segnato profondamente la fine degli anni ’90 e questo primo scorcio del XXI Secolo. Il suo sguardo sulla realtà complessa e sfaccettata del nostro tempo è sempre profondo e poliedrico; induce lo spettatore alla riflessione aiutandolo a guardare il mondo con un sguardo più ampio, con occhi nuovi e più attenti.

Grande l’attenzione del regista anche per la sua terra natale alla quale ha dedicato diverse pellicole: la Turchia. Qualche cenno biografico potrà aiutarci a tratteggiare meglio la figura di uno dei più importanti registi degli anni 2000.

Ferzan Ozpetek nasce nel 1959 a Istanbul da una famiglia della buona borghesia locale.

Nel 1976 si trasferisce in Italia per studiare Storia del Cinema all’Università La Sapienza. Dopo una breve stagione come attore teatrale esordisce come aiuto regista in Scusate il ritardo di Massimo Troisi e Son Contento di Ponzi dove interpreta il ruolo del Madonnaro.

Nel 1997 l’esordio alla regia con Il bagno turco. Interpretata da Alessandro Gassman e Francesca D’Aloja la pellicola avrà un grande successo guadagnandosi diversi importanti riconoscimenti e venendo presentata alla 50° edizione del festival di Cannes.

Del 1999 è Harem Suare. Molti i riscontri positivi anche per questa pellicola presentata al Festival di Cannes, al London Film Festival e al Toronto International Film Festival.

Nel 2001 dirige Le fate ignoranti con Margherita Buy e Stefano Accorsi. Grande il successo della pellicola al botteghino e tanti i premi ottenuti tra i quali tre Golden Globes, quattro Nastri d’argento e la candidatura al David di Donatello per Margherita Buy.

Del 2003 invece è La finestra di fronte con Giovanna Mezzogiono, Raoul Bova, Filippo Nigro e Massimo Girotti.  Anche per questa pellicola grande successo di pubblico e molti premi: 5 David di Donatello, 3 Nastri d’Argento, 4 Ciak d’oro, 3 Globi d’oro. Il film approderà poi negli Stati Uniti.

Nel 2004 esce Cuore Sacro con Barbora Bobulova. La pellicola ottiene svariati riconoscimenti e Bobulova vince il premio miglior attrice protagonista al quale si aggiunge il premio per la miglior scenografia.

Il 2007 lo vede far parte della Giuria della 64° Mostra del Cinema di Venezia e ricevere il Premio De Sica dalle mani del Presidente Giorgio Napolitano.
Sempre nel 2007 esce
Saturno contro con Pierfrancesco Favino, Luca Argentero e Ambra Angiolini che otterrà il David di Donatello quale miglior attrice non protagonista. Grande il successo ottenuto dalla pellicola.

Del 2008 un Giorno Perfetto con Isabella Ferrari e Valerio Mastrandrea discreto il successo della pellicola. Del 2009 il cortometraggio Nonostante tutto è Pasqua sul terremoto dell’Aquila dal progetto Cinque registi tra le macerie; oltre a ciò gira il film Mine vaganti con Riccardo Scamarcio.

Il 2011 vede il suo debutto in teatro con la regia di Aida.
Nel 2013 esce il suo primo romanzo Rosso Istanbul edito da Mondadori, divenuto poi anche pellicola.
Del 2014 il film
Allacciate le cinture con Kasia Smutniak e Francesco Arca.

Del 2017 è la sua ultima pellicola Napoli velata, con protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi. Il film si è guadagnato due David di Donatello, per fotografia e scenografia, e un Nastro d’argento per la fotografia.