Approfondimenti

27 luglio 2019

Looney Tunes Back in Action è meglio di Space Jam

di Matteo Marinello
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Cogliendo l’occasione del settantanovesimo anniversario (cifra tondissima) dalla creazione di Bugs Bunny, vorrei dire due cosette sulle comparse dei Looney Tunes al cinema.

Parliamo di Space Jam, un film ricordato con affetto da molti della mia età e anche più vecchi di me, perché parte della nostra infanzia. Secondo me, è un esempio di come la nostalgia spesso ci accechi: uscito nel 1996 e girato da Joe Pytika (?), non è un gran film, a prescindere dal fatto che vi piaccia o meno la pallacanestro. Esso è piuttosto uno spot pubblicitario, a tratti abbastanza noioso, sulla figura di Michael Jordan.

Looney Tunes

Non arrabbiatevi, ma riguardato oggi noterete che il film è abbastanza piatto dal punto di vista della regia e dei dialoghi, le battute dei Looney Tunes sono scontate, senza mordente e tutte al servizio della figura del grande atleta. I montaggi musicali sono carini e gasano un po’, ma la pellicola non rende giustizia alle potenzialità anarchiche e distruttive dei personaggi, qui ridotti a buffi amichetti che devono fare squadra per aiutare il loro amico umano.

Non dico che i momenti divertenti non ci siano — “ho trovato… i calfoncini”  — anche perché il cast di voci e comprimari, tra cui Wayne Knight e Bill Murray, è abbastanza simpatico.

Tuttavia, rivisto adesso, si ride nei pochi esilaranti momenti e per il resto del film si dice “Ah ok, questa era una delle scena pallose che tiravo avanti”. Lo stesso Bugs Bunny poi, il conglio-canaglia cinico e bastardo che festeggiamo oggi, è sottotono, stanco, convenzionale, addirittura superato in carattere da un nuovo arrivo, il suo interesse amoroso Lola Bunny.

Looney Tunes

Secondo me invece, il film che esalta in tutto e per tutto Bugs, Daffy e gli altri folli cartoni è Looney Tunes: Back in Action di Joe Dante, l’eccentrico regista di Gremlins. Il film, purtroppo, uscito nel 2003, è stato un grosso flop commerciale, ma per me e per altri che hanno consumato il dvd rimane una piccola perla.

Rappresenta ciò che i Looney Tunes sono veramente: un disturbo, delle “pazze melodie” come appunto suggerisce il nome. Bugs e Daffy sono il commento di sottofondo ad una storia convenzionale, ricca però di citazioni e parodie a film spionistici come 007 e avventurosi come La Mummia (tanto che il protagonista, anche qui, è interpretato da Brendan Fraser). La differenza con Space Jam è che qui il film ridicolizza quello che cita, le battute sono fresche e consistenti con la tradizione iconoclasta dei Looney Tunes e le gag abbondano grazie all’infinito arsenale A.C.M.E.

Dove lo trovate Bugs Bunny che combatte con una carota-laser? O che si prende gioco di classici come Psycho di Hitchcock e dei b-movie sugli alieni degli anni cinquanta e sessanta? Assume anche un tono satirico quando deride il fenomeno della pubblicità occulta nei film e il colosso Walmart, così come c’è anche bella una critica ai meccanismi commerciali del cinema Hollywoodiano.

Però, sono i battibecchi tra Bugs e la sua folle spalla Daffy Duck l’oro del film, che inizia proprio con la classica gag “Caccia all’anatra?”/“Caccia al coniglio?”

I due sono protagonisti di scene molto notevoli dal punto di vista tecnico: essi sono perfettamente integrati nell’ambiente circostante, dove prevalgono oggetti reali ed effetti pratici, ma se amate l’arte e volete vedere come i Looney si rapportano con alcune delle tecniche di pittura più famose, non potete perdervi la scena ambientata a Parigi.

Per oggi sui Looney Tunes finisco qui. Speriamo che Space Jam 2, in uscita prossimamente, possa essere un film più consapevole del primo, io ci conto!

Per celebrare infine il compleanno di Bugs, alziamo al cielo un calice di succo di carota e pronunciamo il voto di fedeltà al coniglio: “Che succede, amico?”.