Approfondimenti

18 ottobre 2017

IT: pronti per il ritorno di Pennywise?

di Silvia Pegurri
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Nonostante i clown siano nati per divertire, ormai sono entrati nell’immaginario comune come delle creature inquietanti e spaventose. Coloro che dovrebbero portare gioia e divertimento causano traumi infantili e pianti.
Sicuramente l’iconico Pennywise non ha certo aiutato a risolvere la situazione. Se si pensa a un pagliaccio raccapricciante si pensa a lui e di conseguenza al terrificante romanzo di Stephen King IT.

Per chi gli incubi causati dal libro non fossero bastati, è ora possibile rivedere Pennywise, interpretato da Bill Skaesgård, nella nuova versione cinematografica di It, diretta da Andres Muschietti e in sala dal 19 ottobre.

Ma per affrontare la malefica entità, bisogna essere preparati. Qui troverete 5 curiosità sul film.

1. Stephen King ha approvato il film
Lo scrittore non si è mai fatto problemi a dire quello che pensava sugli adattamenti dei suoi romanzi, come dimostrano le sue dichiarazioni negative su The Shining (1980) di Stanley Kubrick. È quindi un sollievo per Muschietti ricevere la “benedizione” di King, come ha annunciato il produttore Seth Grahame-Smith in un suo post di Instagram: “Steve mi ha chiesto di dire in giro che oggi ha visto una proiezione di It e voleva far sapere a tutti che dovrebbero smetterla di preoccuparsi dato che i produttori hanno fatto un magnifico lavoro con la produzione”.

2. Il più fedele possibile
Il libro originale ha più di mille pagine e la lettura risulta impegnativa, nonostante Stephen King riesca a mantenere la storia interessante e travolgente in ogni pagina. Il film cercherà di rimanere il più possibile fedele alla versione scritta, complice anche la sua lunghezza (due ore e quindici minuti), nonostante sia inevitabile che molte scene vengano tagliate o trasformate per renderle più adatte al grande schermo.

3. Bill Skarsgård ha spaventato gli altri attori
Muschietti, per avere una reazione più autentica da parte dei giovani attori, ha imposto a Bill Skarsgård a non farsi vedere in costume dal Club dei Perdenti prima di girare le scene. Sembra che l’espediente abbia funzionato, ma che nonostante la giovane età gli attori si siano comportati molto professionale, nonostante il grande spavento iniziale. Bisogna ricordare infatti che Skarsgård è alto un metro e novanta e che grazie al suo sorriso inquietante e il trucco da clown risulta irriconoscibile nelle vesti del malefico Pennywise.

4. L’orgia minorile non sarà presente
Una delle scene più controverse di IT è l’orgia tra i ragazzi del Club dei Perdenti mentre sono dispersi nelle fogne. Dalla sua pubblicazione le polemiche sono cresciute e non sorprende che questa scena non sia stata inserita nel film, anche a causa delle implicazioni legali che ne potrebbero conseguire, data la giovane età degli attori coinvolti. Nonostante il libro sia costellato di scene macabre e spaventose questa rimane la più problematica e ambigua, che ha causato indignazione in molti lettori. King pubblicò una dichiarazione sul suo sito: “Non stavo pensando all’aspetto sessuale (della scena). Il libro affronta l’infanzia e l’età adulta. (…) Intuitivamente i Perdenti sapevano che dovevano essere di nuovo insieme. L’atto sessuale connette l’infanzia con l’età adulta. (…) I tempi sono cambiati da quando ho scritto quella scena e ora c’è molta più sensibilità verso quelle problematiche”.

5. Il costume
Il nuovo outfit di Pennywise non sarà il colorato outfit a cui siamo abituati, bensì un misto di elementi inquietanti e provenienti dal passato. La costumista vincitrice di un Emmy Award Janie Bryant, conosciuta anche per Mad Men e Deadwood, ha preso ispirazione da elementi ormai datati, dato che Pennywise appartiene a ogni epoca. Troviamo merletti e fronzoli del rinascimento, dell’era elisabettiana e vittoriana, che insieme donano un nuovo senso di antichità e mistero a questa figura ormai immortale, non solo nella finzione ma anche nel nostro immaginario.

E voi? Siete pronti ad affrontare Pennywise?