Approfondimenti

24 febbraio 2017

Jackie, 5 ragioni per cui Natalie Portman è da Oscar

di Giulia Sambo
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Abbiamo visto Jackie di Pablo Larrain in anteprima a Venezia 73, tra un battello preso al volo e una conferenza stampa. E abbiamo lasciato la Sala Grande del Lido stupefatti, ammaliati dal talento e dalla grazia di Natalie Portman, a nostro parere perfetta per una parte così delicata.

Cinque mesi dopo, il 23 febbraio, il biopic sulla first lady vedova di John F. Kennedy è arrivato in tutte le sale cinematografiche d’Italia, grazie a Lucky Red. E noi, a poco più di quarantott’ore dalla notte degli Oscar, vi diciamo cinque motivi per cui la Portman si merita di vincere la statuetta come miglior attrice protagonista.

Recitazione intensa. Quando esprime a voce alta i suoi pensieri, con coraggio e fermezza, Natalie-Jackie lo fa con estrema passione. Nei suoi monologhi comunica con grande credibilità la potente disperazione della sua anima. Jackie in lingua originale è semplicemente poesia. Se potete, scegliete di vederlo in versione non doppiata.

Espressività. In molti passaggi cruciali di Jackie, le parole sono superflue. Disorientamento e senso di smarrimento vengono comunicati attraverso mimiche facciali e linguaggio del corpo. Natalie Portman riesce a padroneggiare i dialoghi concitati – soprattutto quando è costretta a rispondere alle domande di un giornalista – così come le fasi più riflessive e introspettive.

Classe. L’eleganza è una qualità innata della Portman. La classe è forse il tocco più evidente che la accomuna a Jacqueline Lee Bouvier Kennedy Onassis, moglie di John Fitzgerald Kennedy e first lady dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963 – data dell’assassinio del marito. In Jackie la Portman riesce a porre l’accento sulla sua qualità innata, sfiorando la perfezione.

Prova fisica. Visibilmente dimagrita per calarsi nella parte, l’attrice premio Oscar protagonista de Il cigno nero ha affrontato e vinto la sfida che le ha consentito di modellare il proprio corpo per scopi lavorativi. All’epoca di Black Swan aveva dichiarato: “Penso che sia stato davvero estremo dal punto di vista fisico. Non mi ero mai allenata così tanto e fare 5-8 ore al giorno di danza estrema e cross-training è stato una vera sfida”.

Occhi solo per lei. Protagonista assoluta di Jackie, mentre recita la Portman attrae gli sguardi come una calamita ipnotizzando gli spettatori con espressioni e gesti. Rispetto ad Emma Stone, sua diretta rivale per la statuetta di miglior attrice protagonista agli Oscar 2017, domina la scena oscurando il resto del cast. Non c’è il Ryan Gosling di turno a rubarle la scena. C’è solo lei.

Se cinque motivi ancora non vi bastano, vi suggeriamo di leggere la nostra recensione di Jackie, scritta tutta d’un fiato dopo l’anteprima alla scorsa Mostra del cinema di Venezia: Venezia 73. Jackie non delude, Natalie Portman superlativa.