Approfondimenti

5 giugno 2018

Jurassic World – Il regno distrutto si preannuncia esplosivo

di Marco Rizzini
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Tre anni dopo il disastro che sancì la chiusura del parco a tema di Jurassic World – e venticinque da quello dell’indimenticabile Jurassic Park – i dinosauri sopravvissuti al collasso sono in estremo pericolo. L’isola sulla quale uomini e multinazionali senza scrupoli avevano giocato a fare Dio, ricreando un mondo di dinosauri delle più disparate grandezze, sta per essere sepolta da una eruzione vulcanica. Disastro che si aggiunge al disastro, colpa di quegli uomini che erano convinti di poter tenere tutto sotto controllo. Certo, come no?

Dal trailer, colgo la necessità di una missione di salvataggio quasi disperata. La domanda nasce spontanea e fa riflettere. Ha senso salvare le vite di animali estinti millenni fa sacrificando le proprie? È intelligente condannare la propria civiltà per salvare elementi esterni? Una domanda quasi d’attualità.

Tutti abbiamo amato Jurassic Park e abbiamo sognato con quei dinosauri incastrati nell’ambra, sognando tracce di DNA da trovare nelle caramelle Rossana della nonna. Spielberg è un genio e ha fatto sognare tutti noi – un tempo – ragazzetti. Ritorna a farlo – o forse non ha mai smesso – nelle vesti di produttore, credendo e mettendo molto del suo in questo progetto. A ragion veduta direi, dato l’enorme successo del primo episodio di questo seguito inatteso.

Alla regia lo spagnolo Juan Antonio Bayona, già campione di applausi per l’horror The Orphanage e per il pluripremiato racconto sullo tsunami thailandese The Impossible, film con Naomi Watts e Ewan McGregor.

Gli attori sono quelli del primo Jurassic World, con l’energico Chris Pratt nei panni del protagonista maschile e Bryce Dallas Howard nei panni del character principale di sesso femminile.

Il film si prospetta potente, uno di quei titoli da gustare al cinema godendo a pieno di un sonoro di qualità e di uno schermo all’altezza della situazione.

Stasera vedrò il film in anteprima e vi saprò dire se questa pellicola è degna del buon vecchio Jurassic Park.