Approfondimenti

15 novembre 2017

Justice League: solo un altro cinecomic?

di Marco Rizzini
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C’è stato un tempo in cui mi piacevano i film sui supereroi. Davvero, non scherzo. Purtroppo bisogna ritornare indietro di un sacco di anni, quando non usciva in sala un film su qualcuno mascherato ogni due settimane.

Batman, l’Uomo Ragno, Capitan America. Con moderazione per cortesia, che mica si può andare al cinema solo per vedere questo tipo di film. E invece questi titoli abbondano e continuano a venirne fuori di nuovi. Crossover, prequel e reboot di personaggi spesso sconosciuti. E per non farci mancar nulla, ecco che arrivano le rimpatriate tra amiconi in calzamaglia delle diverse squadre.

C’era proprio bisogno di Justice League? A posto così grazie. Almeno per me, che lo so che invece ad alcuni di voi il sangue ribolle dall’emozione: finalmente potrete vedere sullo schermo le gesta del team della DC Comics.

A scanso di equivoci per i troppo profani, qui ci scostiamo dall’universo Marvel per entrare nella casa di un’altra famiglia di eroi americani. Di questa parrocchia, tra i tanti, fanno parte delle rockstar di prima importanza come Batman, Wonder Woman, Flash e Superman. È proprio alla morte di quest’ultimo che il buon Batman decide di riunire tutti i vari amiconi per combattere il crimine. Lo so che sto semplificando, ma c’è davvero bisogno di approfondire ulteriormente la trama? No. Però al pubblico questi film piacciono, sennò non ne uscirebbe uno al mese da ormai dieci anni.

La regia è di Zack Sneyder, quello del remake de L’alba dei morti viventi (2004), di 300 (2007) e de L’uomo d’acciaio (2013). Tanti gli attori famosi, alcuni già visti anche nei loro episodi singoli, quali Ben Affleck (Batman), Henry Cavill (Superman), Gal Gadot (Wonder Woman), Ezra Miller (Flash) e Ray Fisher (Cyborg) .

Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo? Sono quasi convinto di sì.
Riusciranno i nostri eroi a salvarci dalla disaffezione da bulimia da fumettone cinematografico? Sono già meno convinto.