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9 marzo 2017

La luce sugli Oceani: quello che si dice del film sul web

di Giulia Sambo
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Presentato alla scorsa edizione della Mostra del cinema di Venezia, La luce sugli Oceani di Derek Cianfrance è uno dei film di spicco tra le new entry in sala nella seconda settimana di marzo.

I protagonisti sono Michael Fassbender e Alicia Vikander – bellissima coppia anche nella vita – nei panni di marito e moglie che vivono il dramma di non riuscire ad avere figli. La pellicola vede anche la partecipazione dell’attrice premio Oscar Rachel Weisz, che interpreta una madre alla disperata ricerca della sua figlia naturale dispersa da anni. Nel film tratto dall’omonimo romanzo di debutto di M.L. Stedman (pubblicato nel 2012), distribuito in Italia da Eagle Pictures, i destini dei tre si incrociano fino a mettere a repentaglio la profonda storia d’amore tra i coniugi Sherbourne.

La luce sugli Oceani (The Light Between Oceans) è da vedere oppure no? Ecco cinque commenti apparsi sul web, utili per farvi un’idea sulla qualità del film qualora foste intenzionati ad andare a vederlo.

Su Comingsoon.it Federico Gironi penalizza le scelte del regista, sottolineando gli evidenti squilibri del film. Così scrive: “Alle crisi di coscienza di Fassbender, gli egoismi un po’ isterici della Vikander, e quelli più abbandonati di Rachel Weisz, contrappone una retorica del sacrificio e del perdono fin troppo facile e catechistica. Voleva osare andando in controtempo, forse, il regista. Osare con un cinema da e per signora dal fazzoletto facile. Più di qualsiasi altra cosa, ha osato, con 133 minuti di durata, abusare della pazienza dei suoi spettatori”.

Stefano Terracina prende la parola su Cinefilos.it, soffermandosi sui talenti degli attori e allo stesso tempo constatando la mancanza di profondità necessaria a rendere un dramma tale. Scrive: “Michael Fassbender e Alicia Vikander si confermano attori straordinari in grado di tratteggiare sullo schermo due personaggi complessi e sfaccettati […]. Pur avvalendosi dunque di un cast straordinario e di un comparto tecnico di pregevole fattura, a La luce sugli Oceani manca totalmente la potenza emotiva del materiale di partenza, configurandosi come una dramma che fallisce proprio là dove dovrebbe dimostrarsi vincente: far leva sulle emozioni e scuotere l’animo dello spettatore”.

Simile è il commento espresso da Lilly Leone su Cubemagazine.it, la quale aggiunge anche una nota sulla fotografia: “Il film non riesce a raggiungere il cuore dello spettatore e a scuoterne realmente l’emotività per alcune pecche di intensità. La storia infatti è molto fedele al romanzo da cui è tratta, ma non sufficientemente coinvolgente emotivamente. L’ambientazione è ben curata, accompagnata dalle note melanconiche della colonna sonora di Alexandre Desplat e dalla fotografia di Adam Arkapaw, che presenta immagini di una bellezza maestosa soprattutto quando rappresenta lo sconfinato oceano”.

Verdiana Paolucci per Mangaforever.net parla di film che annoia facilmente: “Buona la fotografia e le musiche di Alexandre Desplat (Harry Potter, The Danish Girl), ma non si può fare a meno di notare qualche imperfezione. The Light Between Oceans è un melodramma a tratti pesante che rischia di annoiare terribilmente se non fosse per la presenza scenica della Vikander, una vera potenza nei ruoli drammatici”.

Quasi a riassumere le opinioni lette fin qui, ecco il parere di Ivana Faranda su Ecodelcinema.com: “Il film di Cianfrance ha una struttura narrativa molto classica e perfetta in tutte le sue sfumature. Eppure, nonostante una fotografia eccellente e una splendida colonna sonora, firmata dal premio Oscar Alexandre Desplat, la pellicola finisce per perdersi in mille rivoli. Il risultato finale è che alla fine lo spettatore non riesce ad entrare nel dramma di Isabel e Tom (la cui prova attoriale evidenzia la profonda alchimia tra i due), nonché della vera madre della bimba, interpretata da Rachel Weisz”.