Approfondimenti

20 dicembre 2016

La vita è meravigliosa, 70 anni del capolavoro di Frank Capra

di Anna Martellato
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Ci sono tanti film che fanno Natale. Tradizioni cinematografiche che si tramandano di Natale in Natale e che sono diventate una certezza: The Family Man, Una poltrona per due, Miracolo sulla 34esima strada. E ogni anno il numero dei film di Natale si moltiplica, regalandoci nuove epiche avventure, commedie romantiche o movie irriverenti, che aggiungeranno un tocco in più al nostro Natale.

Indenne ai decenni, al piano più alto di tutti, però, c’è un film che non conosce eguali. È il classico per antonomasia, un film in bianco nero elegante e delicato, eppure così intenso perché tocca i valori più profondi. Forse quelli di cui tutti noi abbiamo veramente un gran bisogno: i punti di riferimento.

È La vita è meravigliosa, capolavoro del grande Frank Capra che quest’anno compie 70 anni. Tratto dal racconto The Greatest Gift, scritto nel 1939 da Philip Van Doren Stern, è considerato uno dei film più ispiratori, popolari e amati del cinema americano, la cui visione è divenuta tradizionale durante il periodo natalizio. La premiere pubblica si svolse il 20 dicembre 1946, al Globe Theatre di New York.

Stanco della vita e sull’orlo della rovina a causa di un uomo senza scrupoli, George Bailey (James Stewart) persona estremamente onesta e gentile, vuole suicidarsi. In suo aiuto appare, quasi dal nulla, un anziano: è Clarence, il suo angelo custode, che tenta di mostrargli il bello della vita, facendogli notare quante cose sarebbero cambiate se lui non fosse mai nato.

La trama de La vita è meravigliosa è stata presa come modello da diversi altri film; tra i principali Mr. Destiny e The Family Man. Ha fatto storia. È diventata cult. In tempi veloci e disordinati come i nostri, dove a volte tutto sembra essere così annebbiato e frenetico, vale la pena di rivederlo.

Vi regaliamo quattro citazioni. Quattro frasi che ci hanno insegnato qualcosa sulla vita. Quattro aforismi che hanno a che fare con i quattro pilastri della vita: gli amici, l’amore, i bambini e il peso e l’importanza, spesso inconsapevole, che la nostra vita ha sulle altre.

1.Caro George, ricorda che nessun uomo è un fallito se ha degli amici” – È la dedica che l’angelo Clarence scrive a George sul libro Le avventure di Tom Sawyer.

2.Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto” – Una massima valida a distanza di 70 anni e che ognuno di noi dovrebbe ricordarsi ogni giorno.

3.Guarda papà, guarda. La maestra dice che quando suona una campana un angelo mette le ali” – A dirlo è Zuzu, la figlia di George, che osserva un campanello trillare, appeso all’albero di Natale in casa Bayley. In inglese, la lingua originale del film, assume il tono di una filastrocca: “Every time a bell rings an angel gets his wings”.

4.Che cosa vuoi, Mary? Puoi dirmelo! Vuoi la luna? Se la vuoi, io la prenderò al laccio per te” – È la frase che George dice a Mary, quella che diventerà sua moglie. Se lui non fosse mai nato, Mary avrebbe condotto una vita in completa solitudine senza nessuno da amare e che l’avesse amata.