Approfondimenti

13 maggio 2018

Le peggiori matrigne del cinema

di Sara La Cagnina
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La mamma.
Quella persona buona, amica, protettiva, detentrice di consigli e ricette segrete per far sentire noi, figli e figlie un po’ confusi e spaventati del mondo, più al sicuro.

E se non fosse così?
Insomma, nel mondo reale di mamme se ne vedono di tutti i tipi, e non sempre si tratta di buoni esempi.

E nel cinema? Il cinema non si fa mancare la sua dose di matrigne a cui ci rivolgiamo quando siamo nel mezzo di un litigio con la nostra mamma, che questa volta ci ha davvero dato sui nervi…

La Madre (2013)
Se vogliamo parlare di “mamme cattive“, tanto vale iniziare con il peggio.
E cos’è peggio di uno spirito sovrannaturale che rapisce due bambine, prendendole come proprie figlie sostituendole al neonato perso anni prima? Questa è la storia raccontata in La Madre, film horror del 2013 diretto da Andrès Muschietti con la produzione di Guillermo Del Toro.
Questa misteriosa e occulta creatura del film, che le stesse bambine chiameranno “mamma”, anche una volta tornate nel mondo reale e allontanate dal bosco dove vivevano accompagnate dalla strana presenza, non è altro che una donna che, scappata da un ospedale psichiatrico nell’800 con il suo neonato, si buttò da una rupe con il suo bambino. Non intendiamo spoilare il finale del film, ma ci basta dire che sicuramente la creatura non lotterà il premio di “madre dell’anno“.

Tonya (2017)
Film diretto da Creig Gillespie e ispirato alla controversa carriera della pattinatrice su ghiaccio Tonya Harding, Tonya presenta forse una delle rappresentazioni più negative di figura materna degli ultimi anni.
Mentre la seconda parte del film è concentrata sulla carriera della Harding e sullo scandalo della quale essa fu protagonista nel 1994, la prima metà della pellicola si focalizza sulla sua infanzia. Un’infanzia e un’adolescenza segnate dai continui abusi di una madre, LaVona Golden, severa e inflessibile. Si tratta per la maggior parte di episodi veritieri riportati dalla stessa pattinatrice, anche se è necessario specificare che i produttori del film non sono riusciti a contattare la madre della Harding per intervistarla in occasione della pellicola.
La stessa Tonya racconta come dall’età di 6 o 7 anni la madre, “assunse sempre più comportamenti tipici di abuso, bevendo inoltre tutto il giorno”. Era poi solita picchiarla o trascinarla fuori dall’arena durante gli allenamenti. Un episodio riportato nel film vede per esempio la signora Golden lanciare una spazzola contro una giovane Tonya, davanti ad altre pattinatrici e allenatori. Le due donne, ad oggi, continuano a non rivolgersi la parola, rimanendo in un silenzio creato da un passato impossibile da cancellare.

Perché te lo dice mamma (2007)
In un intreccio amoroso tipico di una commedia romantica, il regista Michael Lehmann racconta il rapporto tra Daphne Wilder, madre single che gestisce un’azienda di catering, e le tre figlie: Milly, Maggie e Mae.
Daphne, spaventata dall’idea che Milly possa rimanere sola dopo le disavventure amorose, decide di prendere la situazione nelle sue mani, cercando in tutti i modi di trovarle un compagno, arrivando perfino a postare un annuncio per trovare un fidanzato alla figlia. Nel corso del film, Daphne si imporrà come figura opprimente e quasi troppo presente nella vita delle figlie, che invece rivendicano il loro diritto a scegliere e crescere come desiderano. Ma alla fine, tra disavventure, litigi e riconciliazioni a base di vecchi film e gelato, le quattro donne riusciranno a trovare un equilibrio.


Sicuramente tra i tre film di cui vi abbiamo parlato Perché te lo dice mamma presenta la figura di mamma meno negativa. Ma l’abbiamo voluto inserire perché, sperando che non vi siate mai riconosciuti nel primo o nel secondo film, probabilmente l’abbiamo pensata tutti come Milly almeno una volta. Spesso, soprattutto quando siamo ragazzi, ci sembra che i genitori si infilino in ogni parte della nostra vita, lasciandoci ben poco spazio per creare il nostro percorso e la nostra identità. Ma, come dimostra quest’ultimo film, le mamme lo fanno spesso perché credono di aiutarci, e se non è il caso allora è meglio discuterne insieme.
Magari accompagnati proprio dalla visione di Perchè te lo dice mamma.